Un aperitivo a Prometeo per dire “Stop” all’omofobia

Videoproiezioni di documentari, dibattiti, momenti di confronto con esperti. Sono queste le attività che verranno svolte durante il percorso “fuorileparole“, una campagna di sensibilizzazione nata dalla collaborazione tra l’associazione di Promozione sociale contro la discriminazione “Un secco No” di Forlì e Psicologi per il territorio per educare, coinvolgere, interessare, informare e far conoscere l’importanza del coming out. La campagna verrà presentata con un aperitivo sabato 1 ottobre al circolo Arci Prometeo di Faenza a partire dalle ore 18. Durante il primo incontro saranno raccolte dai partecipanti alcune parole-chiave che poi verranno utilizzate come spunto negli appuntamenti successivi.

Un percorso di 3 serate per combattere omofobia e discriminazione

L’associazione “Un secco No” ha già svolto questo tipo di attività nel territorio di Forlì e Cesena collaborando con Arci Forlì e ora vuole proporre i propri incontri nel territorio faentino. “Durante il primo incontro verrà presentato il nostro progetto e si tratterà il tema del coming out – spiega Anna Falcini, presidente dell’associazione – e sull’importanza di fare questo passo sia a livello individuale sia a livello di società, contrastando pregiudizi e fenomeni di omofobia”.

Previste nei prossimi mesi tre serate nel territorio faentino durante le quali verranno proposti documentari di approfondimento e incontri con esperti e psicologi. L’introduzione della campagna di #fuorileparole sul territorio ha scelto come canale di interazione la proiezione di “Fuori!”, video-documentario a episodi i cui protagonisti sono personaggi visibili del mondo Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), che raccontano se stessi in diverse città e realtà italiane, da nord a sud, e incontrano i cittadini per confrontarsi con il senso comune e i pregiudizi ancora radicati su omosessualità, diritti e visibilità in Italia.

“Crediamo molto nella parità di genere – spiega Anna Falcini – di opportunità e diritti uguali per tutti. È stata approvata una legge, la Cirinnà, senza che fosse stata fatta prima una campagna di sensibilizzazione sul territorio e sui Comuni. La nostra associazione cerca di fare questo, incontrando le persone sul territorio e presentando incontri sulla base dell’informazione scientifica”.

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