Installazioni, tributi alla Pop Art e storia del festival: le prime inaugurazioni di Argillà

In attesa del taglio del nastro della mostra mercato di Argillà Italia 2018 si comincia con le prime inaugurazioni delle mostre ufficiali di questa edizione. Si comincia mercoledì 29 agosto, alle 17.30, nel parcheggio di via Cavour con l’inaugurazione dell’installazione permanente “Eppur ti vedo di Adriano Leverone”. L’opera farà parte del Map, il museo all’aperto della città di Faenza. Alle 18.30 ci si sposta in Pinacoteca Comunale (Via Santa Maria dell’Angelo, 9) con le mostre Primedicopertina, che espone le opere ceramiche pubblicate da Argillà 2016 a Argillà 2018 sulle copertine delle riviste La Ceramica Moderna & Antica e D’A, e Primedicopertina Fuping, dedicata ai 14 scultori ceramisti presenti nella sezione italiana dei musei Flicam di Fuping, in Cina, nel decennale dell’inaugurazione e in occasione di Icmea in Italy 2018.

Alla Galleria Molinella un tributo alla Pop Art

Infine alle 19.30 alla Galleria Comunale d’Arte (Voltone della Molinella), alle 19.30 si terrà l’inaugurazione della mostra Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing? a cura di Irene Biolchini. Il titolo della mostra, un tributo al quadro di Hamilton che ha dato vita alla Pop Art, denuncia anche il senso dell’intervento site specific all’interno degli spazi: un’installazione in ceramica e mosaico per mano di Giorgio di Palma e Silvia Naddeo.La mostra presenta un dialogo tra la tradizione ceramica e il mosaico – un confronto avviato nelle precedenti edizioni di Argillà e portato avanti nella preziosa collaborazione con la Biennale del Mosaico di Ravenna del 2017. What makes today’s homes so different so appealing? ritrae un culturista che stringe tra le mani un gigantesco lolly-pop mentre una pin up occhieggia ammiccante dal divano. Il quadro-icona della Pop Art, dipinto da Hamilton nel 1956, ci presenta un salotto borghese, improvvisamente ‘accattivante’ (appealing appunto) grazie agli innesti colorati, alla sensualità da copertina dei due protagonisti, alle luci dei cinema che irrompono dalla finestra.

La mostra di Giorgio di Palma e di Silvia Naddeo riparte da qui, presentandoci un mondo colorato, ironico, quotidiano e ‘accattivante’ al tempo stesso. C’è qualcosa di sexy nel candido materassino steso davanti alla vetrata, galleggiante su un mare di palette da gelato (su cui Silvia Naddeo interviene con il mosaico). Palette che rimandano alle coppette in ceramica e all’installazione di gelati ‘a muro’ di Giorgio di Palma, fissi ed in eterno scioglimento. L’installazione – realizzata ‘a due teste’ prima ancora che a quattro mani – riflette il senso profondo di questo incontro: un dialogo non tra tecniche, ma tra sentire artistici. Entrambi, infatti, ripartono da due tradizioni (quella ceramica e quella del mosaico) sovvertendone la preziosità, giocando con il quotidiano. Le mostre sono aperte dal 31 agosto al 2 settembre dalle 10 alle 20.

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