Studenti dell’Oriani e del Bucci aggiornano l’app dell’Informagiovani

Nuove grafiche e migliori funzionalità per aiutare i giovani del territorio a conoscere opportunità di lavoro, formazione e tempo libero: dall’8 giugno è possibile scaricare direttamente su Playstore l’aggiornamento dell’App dell’Informagiovani di Faenza, realizzata, come negli ultimi anni, dai giovani stessi tramite un progetto di cooperative learning che ha permesso a 14 studenti di mettersi in gioco in questi mesi sia in competenze tecniche sia trasversali. Coordinati dalla coop. Ricercazione, il progetto Applichiamoci aveva infatti come obiettivo quello di revisionare l’App dell’Informagiovani prodotta nell’anno scolastico precedente per migliorare la grafica e l’utilizzo, occupandosi anche della sua disseminazione sul territorio per rendere più fruibili i servizi.

Il progetto ha coinvolto 14 studenti faentini

Dalla teoria alla pratica: a dicembre 2019 si è così formato il gruppo di lavoro con il coinvolgimento di nove studenti dell’istituto Oriani e cinque dell’istituto Bucci che hanno svolto varie attività: dalla creazione e somministrazioni di sondaggi nelle scuole faentine per ottenere informazioni utili sul target di riferimento all’acquisizione di competenze tecniche per sviluppare l’app fino all’ideazione di nuovi strumenti utili. A causa della pandemia, a fine febbraio le attività si sono svolte online, ma questo non ha fermato il progetto che è giunto pienamente a conclusione nei giorni scorsi. Ad Applichiamoci per l’Istituto Oriani hanno partecipato Stelina Ballhysa, Cristian Burjacovschi, Kadrije Cullhaj, Mattia Flamigni, Giulia Panzavolta, Stefano Rosetti, Nicholas Valmori, Matteo Vannini, Nicolò Zama. Per l’istituto Bucci sono stati coinvolti Niccolò Delpopolo, Andrea Franceschelli, Daniele Nannini, Davide Samorì, Luca Sartacci. Anche in questa edizione il progetto è stato condotto da Giovanna Brondino di Ricercazione con il supporto tecnico di Cimatti Consulting e la collaborazione dei professori degli istituti coinvolti: i docenti Irene Tassinari e Samuele Cattabriga.

Applichiamoci: competenze tecniche e trasversali spendibili nel mondo del lavoro

Lavoro, formazione, orientamento, tempo libero: sono questi alcuni dei temi che è possibile approfondire tramite l’App dell’Informagiovani, che vuole essere un ponte tra i ragazzi e le tante opportunità del territorio, a volte ancora poco conosciute, come quelle relative al volontariato europeo o a stage all’estero. «Il progetto è nato per dare la possibilità ai partecipanti di acquisire competenze tecniche-informatiche ma anche trasversali – spiega Giovanna Brondino – È un’opportunità per rendere i ragazzi protagonisti dei processi di sviluppo e lavorando sull’App i ragazzi hanno modo di conoscere le opportunità dei territorio e farle arrivare ai loro coetanei». «È un’occasione per i ragazzi di mettersi alla prova con competenze pienamente spendibili nel mondo del lavoro – hanno aggiunto i docenti – spesso si dà scarsa fiducia ai giovani, ma quando lo si fa si ottengono grandi risultati e dimostrano di essere preparati».

L’app vuole essere anche un ponte dal virtuale al reale per far conoscere gli spazi fisici dell’Informagiovani che ha sede in piazza Nenni, orario dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, mercoledì dalle 15 alle 17 o su appuntamento.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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