Il rock multiforme di Alejandro Escovedo a Faenza il 16 luglio

Troppo facile definirlo «cantautore». Vero che No Depression, bibbia del nuovo folklore americano lo ha eletto in tempi non sospetti «artista del decennio». Vero che è uno dei rari casi di artisti riverito da tutti i suoi colleghi, Bruce Springsteen in testa. Vero che in Texas è nato, e poi ritornato, per abbeverarsi alla fonte dei grandi autori del Lone Star State. Ma Alejandro Escovedo è soprattutto uno che c’è stato e che c’è, ogni volta che il rock ha cambiato pelle o direzione. In piena fase punk, in apertura dell’ultimo concerto dei Sex Pistols, nel Chelsea Hotel con Syd e Nancy, vicino a Iggy Pop, nei primi esperimenti di forzare i confini dei generi con i Ranked File, nel tentativo di creare un nuovo cantautorato americano dove punk, country e rock si incontrassero a metà strada, con i True Believers. E infine in una lunga e fruttuosa carriera solista, in parte orientata anche al recupero delle sue origini messicane, che lo ha visto affiancato dallo storico produttore di David Bowie, Tony Visconti, così come a elementi dei Rem e di altre storiche band dell’America più innovativa eppure tradizionale. Il cantautore suonerà domenica 16 luglio nella piazza Nenni di Faenza, con ingresso gratuito, alle ore 21.30 per Strade Blu 2017.

Ad accompagnare Alejandro Escovedo ci sarà Don Antonio Gramentieri

Alejandro Escovedo è nato nel 1951 in Texas da una famiglia di emigrati dal Messico. Cresciuto con la passione per la musica trasmessa dai suoi fratelli Coke e Pete (percussionista di Santana e padre di Sheila E) forma a San Francisco nel 1975 il gruppo punk rock/new wave Nuns. Nel 1980 ne fuoriesce, si trasferisce ad Austin e forma prima i Rank and File, gruppo alternative country e poi i True Believers. La svolta avvenne nei primi anni Novanta quanto decise di intraprendere la carriera solista. Collabora con Ryan Adams, Whiskeytown e il disco tributo a Skip Spence.

Dopo aver battuto anche l’epatite C, a 66 anni Escovedo è tornato con un disco (Burn Something Beautiful) che è una celebrazione della vita che passa e che lascia sempre un segno. Lo ha portato in giro in primavera in un fortunatissimo tour europeo a fianco del «nostro» Don Antonio, lo riporterà in giro in America in autunno/inverno. Ma nel frattempo torna in Europa per una manciata di date, che toccano anche la Romagna, una a Faenza il 16 luglio per il festival Strade Blu.

Parlare di Escovedo è come parlare dell’America: nessuna definizione li conterrà mai completamente. Proprio per questo, meritano sempre un’esplorazione. Lo accompagnano sul palco Don Antonio Gramentieri, Matteo Monti e Denis Mitchel che apriranno il concerto con un set di Don Antonio.

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