Il 17 luglio incontro con i tecnici del Comune sugli alberi di Faenza

Un incontro con gli esperti per confrontarsi sulle operazioni di abbattimento e sostituzione degli alberi a Faenza, anche a seguito dei nuovi comunicati arrivati da parte dell’Altra Faenza e Legambiente. Martedì 17 luglio dalle ore 10 alle ore 11 i tecnici del Comune assieme agli esperti di fisiologia vegetale che hanno svolto le valutazioni di stabilità sugli alberi di viale Vittorio Veneto saranno a disposizione dei cittadini per un incontro “sul campo”. Il ritrovo è infatti fissato presso il parcheggio all’ingresso del giardino “Ara Crucis”, in viale Vittorio Veneto 71. L’appuntamento sarà aperto a tutti gli interessati in un’ottica di massima trasparenza possibile e servirà a verificare e visionare direttamente le problematiche che hanno condotto alla scelta di sostituire le alberature del viale, a chiarirne tutti gli aspetti tecnici e a rispondere a eventuali dubbi.

L’Altra Faenza: “Operazioni che rientrano nel piano del nuovo supermercato Aldi”

«Tra le proteste e le obiezioni sollevate da più parti per l’abbattimento (in parte necessario) di centinaia di alberi in diverse zone della città – scrive l’Altra Faenza – ci pare che le più pertinenti siano quelle riguardanti la carenza di informazione puntuale e preventiva ai residenti e la scelta del pieno periodo estivo, quando il verde può portare qualche sollievo contro il gran caldo».

«Ci siamo chiesti il perché di queste scelte – prosegue la nota – e abbiamo trovato alcuni indizi, forse non estranei a quanto sta avvenendo. Nell’allegato “D” della “Convenzione urbanistica permesso di costruire convenzionato” relativa al nuovo supermercato Aldi, si legge all’art.5 che il Gruppo si impegna ad assumere integralmente a proprio carico gli oneri relativi alla realizzazione delle opere di potenziamento del patrimonio arboreo in aree descritte al precedente punto 7) lettera e) [contiene la lista degli interventi da realizzare] … L’esecuzione dei lavori di cui al presente articolo costituisce condizione per la presentazione della Segnalazione certificata di conformità edilizia e agibilità dell’edificio commerciale in progetto».

«Ciò, a nostro avviso, ha un preciso significato – spiegano gli esponenti dell’Altra Faenza – fino a quando non verranno eseguiti questi interventi il supermercato non avrà le necessarie autorizzazioni. Ecco dunque spiegata la ragione di tanta fretta nel tagliare gli alberi in questo periodo. Si tratta di artifici per poter accedere a incentivi volumetrici inseriti nelle norme urbanistiche, artifici grazie ai quali l’Aldi potrà costruire una superficie commerciale superiore a quanto sarebbe stato possibile. Infatti tra le “compensazioni” non ci sono solo gli interventi sugli alberi, ma addirittura il coinvolgimento e l’utilizzo di un terreno privato di 372 mq. situato a notevole distanza (in via Bracchina) “necessario per assolvere la quota di permeabilità a distanza”, si legge nella convenzione. In sostanza, dato che nel lotto si copre di cemento un’area maggiore rispetto a quanto previsto dalle normative per qualsiasi costruzione, è stata trovata un’area da trasformare a verde a Borgo Tuliero».

Legambiente sottolinea la mancanza di un regolamento del verde

«Non è in discussione – scrive Legambiente – che parte del patrimonio verde della città abbia la necessità di essere sostituito perché malato o inadeguato, il problema sono le modalità e i tempi con i quali viene svolto.  Perché concentrare il taglio di tutte le piante individuate nello stesso periodo e proprio all’inizio dell’estate, quando il beneficio del verde sul microclima urbano è più necessario? Non era più opportuno scaglionare i tagli necessari e scegliere un periodo più a ridosso dell’autunno, quando – auspicabilmente – dovranno essere fatte le nuove piantumazioni?».

«A Faenza, e nei Comuni dell’Unione – prosegue la nota – manca ancora il regolamento del verde pubblico e privato, che finalmente dovrebbe indicare linee chiare per la scelte delle specie di piante più appropriate per le nostre zone urbane, per la corretta potatura e manutenzione. Questi interventi sul verde urbano dovrebbero essere integrati all’approfondimento sul “Documento qualità Urbana di Faenza”, per il quale l’Assessorato all’Urbanistica ha chiesto di partecipare al perfezionamento della “Prima mappa delle opportunità” con contributi che, come Circolo Legambiente Lamone, abbiamo fatto pervenire come richiesto entro il 30 giugno scorso».

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