Addio a Sergio Poggiali, fondatore del Moto club e Panathlon Faenza

Tratto da Il Piccolo 

Una vita dedicata allo sport, vissuto mai come qualcosa di esclusivo o egoista ma sempre in un’ottica di partecipazione e associazionismo. È scomparso nella mattinata di lunedì 22 gennaio Sergio Poggiali – detto Ziso -, una figura che ha lasciato il segno nello sport faentino. Dalla fondazione nel 1945, appena diciottenne, del ricostituito “Moto club Faenza” fino a quella del Panathlon Club nel 1991, con la sua attività ha promosso numerose iniziative che ancora oggi consentono a tanti faentini di condividere i valori dello sport. Proprio per la sua costanza e competenza, l’amministrazione comunale gli conferì nel 2004 il premio “Una Vita per lo Sport” (nella foto di copertina assieme all’allora assessore allo Sport, Claudio Ronchini), a riconoscimento di una lunga e disinteressata attività di volontariato dedicata all’organizzazione sportiva faentina e in special modo al settore motociclistico e dei giudici di gara. E sono stati proprio i motori la grande passione di Sergio Poggiali.

A 18 anni tra i fondatori del Moto Club, da presidente promosse la costruzione del campo cross Monte Coralli

Nato a Faenza il primo aprile 1927, dal 1945 al 1948 organizzò molte gare nazionali di motociclismo che gli valsero l’incarico di organizzare a Faenza il primo Gran Premio delle Nazioni nel 1948. Nell’ottobre del 1946 divenne cronometrista di gare automobilistiche e nel 1950 commissario sportivo della Federazione italiana Motociclistica, carica ricoperta con costanza e passione fino al 1992 Nel 1970 in qualità di presidente del “Moto club Faenza” diede vita alla costruzione del campo cross dei Monti Coralli, un’eccellenza nel suo genere. Inaugurato l’anno successivo, nel corso degli anni Monti Coralli ha ospitato diverse gare nazionali e internazionali, fino ad alcune gare del Mondiale.

Nel 1993 Sergio Poggiali ricevette la Stella d’oro del Coni

Dall’amore per i motori a quello verso tutte le altre discipline: in qualità di cronometrista, ebbe anche l’onore di partecipare alle Olimpiadi invernali di Cortina nel 1956, un evento simbolico, non solo dal punto di vista sportivo, dell’Italia capace di rialzarsi dopo la ricostruzione postbellica. Nello stesso anno divenne vice presidente della società Csi Atletica di Faenza, organizzando diverse gare culminate con quella del 1959 nella quale Livio Berruti ottenne il record italiano nei 200 metri. La voglia di mettersi in gioco nello sport non è diminuita nel corso degli anni: ha inoltre aderito alla costituzione del golf club “Le Cicogne”. Una figura di rilievo non solo nell’ambito locale: per la sua attività, nel 1972 ha ricevuto la Stella d’argento al merito sportivo da parte del Coni, a cui è seguita nel 1993 la Stella d’oro in qualità di dirigente.  I funerali si svolgeranno giovedì 25 gennaio nella chiesa del Paradiso di Faenza alle ore 10.

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