Un autunno ricco di eventi per la Vena del Gesso romagnola

Convegni internazionali, nuove grotte da visitare e un cammino verso il riconoscimento Unesco ancora lungo, ma con tante prospettive. Entrano nel vivo gli eventi dedicati ai fenomeni carsici nei gessi dell’Emilia-Romagna. Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola organizzano per tutto l’autunno, una nutrita serie di eventi che spaziano dai convegni, alle conferenze, alle mostre e ai film con l’obiettivo di indagare e far conoscere la bellezza naturalistica di un territorio con caratteristiche uniche al mondo.

Mercoledì 27 settembre al via il III Convegno internazionale sul lapis specularis

Dalla Roma antica a oggi. È in svolgimento al convento dell’Osservanza di Brisighella fino a venerdì 29 settembre il III Convegno internazionale sul lapis specularis incentrato sui rinvenimenti archeologici di questo particolare gesso trasparente che gli antichi romani impiegavano invece del vetro. Non a caso il convegno si terrà a Brisighella: la Vena del Gesso romagnola ospita infatti le maggiori cave italiane di lapis specularis, scoperte ed esplorate dagli speleologi a partire dall’inizio del nuovo secolo.

I lavori saranno inaugurati dall’intervento di apertura di Massimiliano Costa con I progetti per la conservazione e la divulgazione delle testimonianze dell’attività estrattiva del lapis specularis nella Vena del Gesso romagnola.  Alle 16.10 Massimo Ercolani, Piero Lucci, Baldo Sansavini con  Il ruolo degli speleologi per la scoperta e tutela delle cave di lapis specularis nel Parco della Vena del Gesso Romagnola. Si continua a partire dalle 16.30 con Paolo Forti e La candidatura a World Heritage dell’Unesco delle principali aree carsiche nelle Evaporiti dell’Emilia-Romagna. Alle 16.50 Maria Josè Bernárdez, Juan Carlos Guisado con El lapis specularis como recurso cultural: actuaciones en las minas romanas de lapis specularis de difusión social y de dinamización turística. Alle 17.10 la Conclusione dei lavori con Manuela Rontini (consigliere regionale, presidente Commissione ambiente E/R)

In questa occasione verranno inaugurate due mostre: “Le grotte emiliano romagnole frequentate dall’uomo: le immagini” e “Usi impropri? La fruizione delle cavità nell’iconografia antica e moderna”. Verrà poi proiettato il documentario “Lapis specularis, la luminosa trasparenza del gesso”, realizzato sempre dagli speleologi regionali.

Le visite guidate nelle nuove grotte del Parco della Vena del Gesso

Dalle conferenze all’inchiesta sul campo. Venerdì 29 settembre, a chiusura del convegno, si terranno visite guidate alle cave di lapis specularis di Ca’ Toresina e Ca’ Castellina, nuovi luoghi capaci di raccontare con la loro millenaria storia diversi aspetti del territorio. Testimonianze archeologiche, fossili, memoria storica dei luoghi: ogni grotta ha un proprio racconto che è possibile far conoscere al pubblico. In tutto sono 220 le grotte presenti nel Parco della Vena del gesso, ognuna delle quali unica e diversa dalle altre. L’obiettivo futuro è quello di rendere visitabili gli esempi migliori per le differenti categorie.

Gli eventi alla scoperta della vena del Gesso non si concluderanno nel weekend. Venerdì 6 e sabato 7 ottobre sarà poi la volta del convegno “La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia” che si terrà a Brisighella e a Riolo Terme. Per la prima volta verrà affrontato in modo sistematico ed esaustivo il complesso tema della frequentazione umana delle cavità naturali della nostra Regione a partire dalla protostoria fino a giungere ai giorni nostri.

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