Il nuovo volto della stazione di Faenza prende forma: ecco il progetto

Stazione delle corriere spostata nell’area dell’ex scalo merci, riqualifica del piazzale Cesare Battisti, raddoppio di parcheggi disponibili, potenziamento delle piste ciclopedonali: la rigenerazione della stazione di Faenza prende forma ed entro la fine dell’anno si saprà se il progetto presentato dall’amministrazione comunale sarà approvato dalla Regione con un finanziamento massimo di 1,5 milioni di euro. Il contributo coprirà il 50% dei costi del primo stralcio di lavori – il totale delle spese 2milioni e 335mila euro – che riguarderà il trasferimento del terminal delle corriere da viale delle Ceramiche nella zona dell’ex scalo merci, oltre alla riqualifica dell’area ferroviaria con circa un centinaio di parcheggi auto disponibili in più, il doppio degli attuali, e razionalizzazione degli spazi per le biciclette.

Il progetto presentato in collaborazione con l’università di Ferrara ha però uno sguardo più ampio sul futuro della viabilità cittadina. «Si tratta di un progetto storico per la nostra città, della durata pluridecennale – ha affermato il sindaco Giovanni Malpezzi – e di cui, con questo primo finanziamento regionale, getteremo la base di sviluppo. I primi stralci di lavoro, che partiranno nell’autunno 2019, garantiranno effetti concreti per la viabilità di Faenza e termineranno entro il 2020; ma il progetto ha una visione ben più lungimirante e vuole dare un nuovo volto a un’area sensibile della città».

Con i primi stralci di lavori la stazione delle corriere si sposta nell’area scalo merci

Per questo primo step riguardante il piazzale della stazione e lo scalo merci, l’area è già cantierizzabile (i lavori dureranno un anno e mezzo e partiranno nell’autunno del 2019) e gli interventi previsti non influiranno sulla fruibilità della stazione. Sarà realizzata anche una pensilina garantirà a chi scende dalla stazione di poter raggiungere tranquillamente le corriere – previste sette aree di fermate bus – anche in caso di pioggia. Nella stessa area, attualmente chiusa, saranno disponibili 100 posti auto.

L’area segnata in rosso riguarda il primo stralcio di lavori in piazzale Cesare Battisti e scalo merci. Sulla parte sinistra, l’area della nuova stazione delle corriere.

Stazione di Faenza: nel progetto anche l’ingresso da via Filanda Nuova

Risolvere alcuni dei problemi strutturali della viabilità cittadina. Il progetto presentato prevede infatti diversi interventi con l’obiettivo di migliorare la fruibilità della stazione, in particolare per la parte a valle della città, esclusa tra l’altro dalla circonvallazione che invece si trova a monte. In questo contesto rientrano azioni future come l’apertura di un secondo ingresso a nord della stazione (tramite prolungamento del sottopassaggio) e la realizzazione di numerose piste ciclopedonali. Tra queste, due ponti ciclopedonali: uno parallelo al cavalcavia e un altro che attraversi i binari dall’area della nuova stazione delle corriere.

Rendering del progetto, con il ponte ciclopedonale a fianco all’attuale ingresso della stazione.

Attualmente infatti i cittadini dell’area San Marco o via Granarolo sono costretti a dover percorrere in auto il cavalcavia per arrivare all’ingresso della stazione, congestionando il traffico e non incentivati nell’utilizzo di biciclette. «Realizzare una nuova circonvallazione a valle, per quanto sensato, non è fattibile per le amministrazioni locali in quanto troppo dispendioso – ha spiegato l’architetto Gabriele Lelli dell’università di Ferrara, supervisore del progetto – abbiamo così pensato di agire per piccoli interventi con lo scopo di favorire la mobilità sostenibile in punti strategici della città». Da qui l’ipotesi progettuale di realizzare piste ciclopedonali utili per coloro che si trovano a utilizzare i treni ma che per necessità di casa o lavoro si trovano residenti a valle della città. «Tra le ipotesi di lungo periodo – conclude Lelli – c’è anche la realizzazione di una pista ciclabile sotterranea nella rotonda del Cavalcavia e via Granarolo, con la realizzazione di un’ulteriore pista ciclabile in quest’ultima strada nella corsia dove non è presente».

stazione faenza

Il primo stralcio da 3 milioni di euro, ma il progetto riguarda una riqualifica di lungo periodo

«L’obiettivo principale di questo progetto è rendere attrattiva la stazione ferroviaria – commenta l’assessore all’Ambiente Antonio Bandini – Il trasferimento di una delle imprese che occupavano l’area ci ha dato l’opportunità di risolvere un problema puntuale della città, spostando la stazione delle corriere nei pressi della ferrovia. Ma non ci siamo limitati a questo. Oltre a risolvere una situazione critica ci siamo interrogati per risolvere altri tipi di problemi, come quelli di matrice ambientale o la difficoltà di trovare parcheggi per auto e bici nei pressi della stazione».

«A fine dicembre 2017 è stata approvata la nuova legge urbanistica regionale che ha completamente rivoluzionato il modo di pianificare lo sviluppo del territorio – spiega la consigliera regionale Manuela Rontini – con l’obiettivo di dare priorità al taglio del consumo del suolo favorendo invece la rigenerazione edilizia. Di conseguenza la Regione ha stanziato, tramite bando a cui hanno partecipato centinaia di progetti, 30 milioni di euro di risorse. Anche per questo, il Comune di Faenza ha presentato un progetto a lungo termine e si è trovato pronto a partecipare».

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