Sorelle di corpo: a Faenza un festival per celebrare la femminilità

Un progetto che unisce tanti voci diverse – provenienti dal mondo della fotografia, del sociale e dell’arte – accomunate dall’intento di lanciare un messaggio dirompente contro le differenze di genere e per la libertà del corpo femminile. Prenderà il via domenica 8 marzo ‘Sorelle di corpo’, un vero e proprio festival realizzato attraverso un bando regionale per le pari opportunità che riunisce, in una serie di iniziative che si dilungheranno per tutto il mese di marzo, varie realtà e associazioni del nostro territorio. Al centro c’è il percorso fotografico costruito da Valentina Botta, giovane fotografa di Albisola, che ha trasformato donne di tutti i giorni in vere ‘modelle’, allo scopo di trasmettere l’idea di un corpo femminile libero e di riuscire a dissacrare il concetto canonico di bellezza. La sua esposizione sarà visibile a Palazzo delle Esposizioni (corso Mazzini, 92) a partire da domenica 8 fino a venerdì 27 marzo; con orario di apertura tutti i giorni dalle 16.30 alle 18.30.

A Palazzo Esposizioni da domenica 8 marzo la mostra di Valentina Botta

«Sembra scontato che, nel 2020, la donna debba godere di pari dignità dell’uomo e dei suoi stessi diritti – spiegano gli organizzatori – Ma anche se sono stati fatti notevoli passi avanti sulla strada dei diritti delle donne, la piena uguaglianza tra i generi è ancora un obiettivo da raggiungere». ‘Sorelle di corpo’ non è una semplice esposizione fotografica, ma una vera e propria sfida alle convenzioni. L’idea nasce da Valentina Botta, in arte Valuh, giovane fotografa ligure che ha scelto di coinvolgere 40 donne ‘comuni’ trasformandole nelle sue modelle, e celebrandone la vera essenza attraverso dei ritratti dalle tinte delicate ma pieni di potenza. Voce narrante del progetto sarà Tina, un buffo personaggio creato dalla mano di Andrea Zoli, che non risparmierà battute ironiche e dissacranti. La mostra – a cura della stessa artista e di Veronica Bassani, Angela Molari e Andrea Zoli – dialogherà con ‘RitrovarSì’, l’esposizione creata dagli studenti del gruppo fotografico Aula 21 che hanno affrontato la tematica filtrandola dal loro punto di vista.

Inaugurazione rimandata al 14 marzo con la sfilata Dress Again

A causa delle direttive emergenziali sul coronavirus, l’inaugurazione del progetto è stata posticipata a sabato 14 marzo, dalle ore 16 alle ore 20. Alle 18.30 Dress Again, progetto della Caritas diocesana, darà vita ai suoi quadri, vere e proprie opere sartoriali uniche realizzate da ragazze migranti che, proprio acquisendo competenze del mestiere, possono trovare una nuova opportunità di vita. Seguiranno, nel corso del mese di marzo, altri appuntamenti e conferenze sul tema della donna e della differenza di genere. Il festival ‘Sorelle di corpo’ è promosso dall’ass. Farsi Prossimo, Dress Again, Fatti d’arte, gruppo fotografico Aula 21, Sos Donna e il circolo Arci Prometeo.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.