Romagna faentina: dalla Regione 10mila euro per le iniziative Slot Free

Campagne educative nelle scuole, eventi pubblici, sviluppo di strumenti utili ad aiutare le fasce più deboli della popolazione: sono questi le iniziative messe in campo dall’Unione della Romagna faentina per proseguire il proprio cammino nella lotta al gioco d’azzardo. Tra i trenta progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna per chi si libera delle slot, ne figurano tre presentati dal territorio ravennate: quello dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna (10mila euro di contributo), dell’Unione della Romagna Faentina (9.660 euro), del Comune di Cervia (8mila euro). L’obiettivo è quello non solo di sensibilizzare i giovani e i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo, ma anche di promuovere attività di ‘gioco sano’ capaci di creare relazioni autentiche tra le persone. In tutta l’Unione sono stati dieci i locali che hanno aderito al marchio Slot Free partecipando alle iniziative in programma nei prossimi mesi – da settembre a dicembre 2018.

Il progetto dell’Unione valorizzerà il marchio Slot Free degli esercenti

Via le macchinette mangiasoldi e mangiavita dagli esercizi pubblici, largo alle relazioni vere come antidoto alla ludopatia. Il progetto promosso dell’Unione della Romagna faentina intende sviluppare e dare continuità alle iniziative di comunicazione e sensibilizzazione attivate nel corso del 2017 sul territorio dell’Unione della Romagna faentina, volte alla promozione del marchio Slot Free E-R e alla valorizzazione del gioco relazionale e creativo in contrapposizione alle dinamiche di isolamento indotte dalla dipendenza da gioco d’azzardo patologico. «Il titolo Quando si gioca da sole/i… intende da una parte stigmatizzare la condizione di isolamento prodotta dal gioco patologico – precisano i promotori – dall’altra alludere, significativamente, alla necessità di comporre le iniziative di contrasto alla ludopatia in un quadro coordinato, perché questa battaglia a maggior ragione non si può vincere “giocando da sole, giocando da soli”. Anche la definizione di genere vuole sottolineare la specificità e l’importanza di una campagna mirata, in cui il target maschie e femminile viene esplicitato e tenuto presente».

Gioco di squadra tra tante realtà per combattere il ‘cattivo gioco’ delle macchinette

Nel concreto, si prevede di realizzare azioni congiunte di carattere informativo ed educativo. Una campagna per la de-slotizzazione, condotta attraverso una serie di eventi che coinvolgeranno la cittadinanza, che si avvarrà del logo Slot free E.R. e ne favorirà la diffusione presso gli esercizi commerciali in particolare attraverso la metodologia dello slot mob. Per organizzare le attività verrà formalizzato un gruppo di lavoro costituito da istituzioni e associazioni coinvolte a diverso titolo. Si prevede il coinvolgimento dei servizi Ausl (Sert e Dsm), dei Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, delle associazioni di categoria degli esercenti, delle realtà dell’associazionismo partendo dalla Consulta del Volontariato, dell’Associazione G.A., del Comitato Ludoteche Volontarie e del Comitato SlotMob.

Manuela Rontini: “Un bar senza slot ha più spazio per le persone”

Slot Mob Faenza

«Un miliardo e 46 milioni di euro: è la cifra persa, persa, badate bene, non giocata, in Emilia-Romagna, solo nel 2016, in slot-machine, videolottery, gratta e vinci o lotto e altri – afferma la consigliera regionale Manuela Rontini – . Ed è il motivo per cui nel giugno scorso ho partecipato alla seconda edizione dello SlotMob, organizzato presso il Mens Sana di Faenza. Locale che, fin dalla sua apertura, ha scelto di non installare macchinette per il gioco d’azzardo all’interno del locale, e a cui abbiamo rilasciato il marchio SlotFreeER. Un pomeriggio di musica, letture, riflessioni, allegria e relazioni, perché “un bar senza slot ha più spazio per le persone”, come recita il manifesto dell’iniziativa». Tra i locali faentini aderenti, oltre ai premiati delle scorse edizioni Il Solito Posto e Mens Sana, troviamo gelateria bar La Balena, caffetteria Del Vecchio Mulino, il bar del Rione Rosso, Art Cafè.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.