Tra Achille Laderchi e sbandieratori per la Sagra del Pellegrino 2022

Sedicesima edizione per La Sagra del Pellegrino che mette al centro una delle figure di spicco della storia della città: Achille Laderchi. Dal maggio 1788 al novembre 1790, infatti, partà da un palazzo del Rione Rosso per il “Gran viaggio”, da 51 lettere conservate dalla Biblioteca Manfrediana e dalla Sezione di Faenza dell’Archivio di Stato

Al Museo del Risorgimento iniziativa su Achille Laderchi con Claudio Casadio

Venerdì 8 aprile alle ore 17,30 si terrà presso il Museo del Risorgimento, Corso Garibaldi 2, una duplice iniziativa dedicata ad Achille Laderchi e al suo viaggio in Europa con l’apertura di una mostra espositiva di una selezione delle lettere inviate dalle varie capitali europee e una conferenza tenuta da Claudio Casadio, giornalista e storico. Nella relazione  verra presentato sia il percorso fatto da Achille Laderchi che ha toccato varie capitali europee, come Berlino, Praga, Varsavia, San Pietroburgo e Londra con una lunga permanenza a Parigi nei mesi della Rivoluzione Francese, sia i numerosi aspetti che emergono dalle lettere sulla vita sociale del periodo e sugli interessi del nobile faentino che successivamente sarà in Romagna uno dei protagonisti nei primi anni napoleonici, anche con l’incarico di rappresentante a Milano del Corpo legislativo della Repubblica Cisalpina tenuto dal 1797 al 1801.

Nell’ambito del programma culturale della Sagra del Pellegrino è prevista una seconda iniziativa che si terrà venerdì 6 maggio con cui si è inteso proporre la vicenda di Pazienza Porcia, moglie di Pietro Laderchi. La vita di questa principessa, arrivata a Faenza appena quindicenne e morta a diciotto anni, verrà presentata con una specifica conferenza e con lo scoprimento nell’occasione della sua lapide sepolcrale posta ora nel Palazzo Laderchi, dove in duecento anni non aveva mai trovato collocazione.

Il Torneo degli sbandieratori sabato 23 e domenica 24 aprile

La Sagra del Pellegrino avrà poi un altro momento di festa nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 aprile. Quest’anno non si terrà il consueto Torneo Nazionale sbandieratori con il classico ritrovo in piazza Rampi. Per il lungo periodo di lockdown causato dalla pandemia, tutti i gruppi stanno attraversando momenti di grandi difficoltà sia nel ritrovare e riorganizzare giovani e meno giovani per le loro attività, sia per la scarsa disponibilità di denaro in cui si trovano le associazioni di volontariato, per affrontare trasferte fuori dalle proprie città. Così il Rione Rosso ha pensato bene di dedicare tempo ai giovani della ns città con un progetto di avvicinamento alla realtà rionale che verrà presentato in un secondo momento.

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.