Piadina e pesce: l’idea del nuovo chiosco Pesciò in via Medaglie d’oro a Faenza

Arriva a Faenza Pesciò, un nuovo chiosco di piadina e pesce innovativo gestito da due cugini, Lorenzo e Davide Carli, inaugurato in questi giorni a Faenza. L’ex chiosco “del gioco delle palle“ di via Medaglie D’oro è stato ristrutturato e dedicato a un connubio gastronomico davvero esplosivo, quello tra piadina e pesce. I due giovani, con già una notevole esperienza nel ristorante di pesce di famiglia situato in località balneare nei lidi ferraresi, puntano la loro proposta si sulle tradizionali piadine (condite con carne o pesce) ma soprattutto sulla gastronomia espressa di pesce (dai classici fritti, insalate e gratinati a più elaborate ricette di pescato fresco).

Il plauso di Confesercenti all’iniziativa di Lorenzo e Davide Carli

Il chiosco, rinnovato, offre menù da asporto o da gustare nella veranda e nei tavoli esterni. Da tempo i titolari cercavano un locale a Faenza dove replicare il successo della loro formula di ristorazione di mare, basata principalmente sulla qualità della materia prima e si propongo di dar vita a un format innovativo per una struttura tradizionale come quella del classico chiosco della piadina. Il presidente e il direttore di Confesercenti Faenza, Walter Dal Borgo e Chiara Venturi, durante l’inaugurazione hanno espresso i migliori auguri a Davide e Lorenzo, congratulandosi per l’entusiasmo e la grinta che esprimono visibilmente per la loro “avventura”, avviata certamente in un periodo delicato e a maggior ragione lodevole e da incoraggiare.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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