Il Niballo, Palio di Faenza – chi sono i protagonisti?

Oggi è il 30 giugno, ultimo giorno di un mese che vede Faenza vestirsi dei cinque colori dei rioni. Spesso si sono visti bambini e adulti passeggiare fra i vicoli della città con il foulard al collo, al polso o penzolante dalla cintura dei pantaloni. Una cosa è certa: i faentini non sono indifferenti rispetto a questo tipo di manifestazione.

Anche le presenze ai grandi eventi parlano chiaro. Lo stadio Bruno Neri fra Bigorda d’oro e giostra del Niballo si è riempito di tifosi, per non parlare delle vaste partecipazioni in piazza per la Nott de Bisò dello scorso gennaio e per le Gare delle bandiere del 17 e 18 giugno.

Una kermesse che da mezzo secolo è entrata nel cuore dei faentini, capace di unire in maniera eterogenea storia, cultura, divertimento, sport.

Come Buonsenso@Faenza abbiamo avuto l’opportunità di curare la comunicazione e il restyle del sito web e della piattaforma social. “VIVI LA STORIA DA PROTAGONISTA” è lo slogan che abbiamo scelto e che ci ha accompagnato in questi trenta giorni a sottolineare come la manifestazione non abbia solamente una valenza rievocativa, ma radici profonde nel tessuto locale e in ognuno di noi. Ce ne siamo accorti parlando con i vari “enti” che muovono il Niballo di Faenza: l’Ufficio Palio, la Cooperativa dei Manfredi, il Gruppo Municipale, la Deputazione e, principalmente, i cinque Rioni. In questo senso dobbiamo un enorme ringraziamento a questi interlocutori che si sono resi sempre disponibili al dialogo e alle nostre proposte.

In particolar modo, ci sentiamo di ringraziare la dirigente alla cultura del Comune di Faenza, Benedetta Diamanti, che con fiducia ha creduto nel team avvallando le nostre idee e supportandoci nella realizzazione. In egual modo, ringraziamo sentitamente i cinque Capirione: Davide Fiumana, Ivan Berdondini, Marco Montanari, Paolo Biffi e Peter Caroli.

In questo mese, ci siamo accorti di come queste persone, che nella vita hanno una famiglia e un lavoro come tutti noi, operino 365 giorni l’anno gratuitamente per fare della manifestazione Palio ciò che percepiamo e viviamo oggi. Sotto di loro una macchina ben oliata fatta di centinaia di rionali, disponibili a rendere i rioni un luogo innanzitutto ricreativo, ma anche sportivo, educativo e culturale. Ne sono prova le numerose iniziative che organizzano e a cui tante persone partecipano durante l’anno.

Vivi la storia da protagonista. Ma chi sono i protagonisti?

La prima risposta che ci siamo dati è che è il Palio è dei cinque Rioni, veri protagonisti dell’evento e delle sfide che incollano fino a 3.000 persone davanti allo streaming delle gare. Senza Rioni il palio non esiste, ma non esiste anche senza lo stesso Ufficio Palio che coordina, logisticamente e non solo, le manifestazioni.

Ecco allora che nasce una seconda riflessione: “I faentini sono, e possono essere sempre più, i grandi protagonisti del Niballo”. In ogni forma, privata o associata, il Palio può essere (e in certi aspetti lo è già) un’occasione in cui Faenza si apre all’esterno e cresce come comunità. Crediamo sia essenziale cercare di dare sempre più un nuovo respiro alla manifestazione, coinvolgendo in primo luogo le imprese del territorio, turistiche e non, rendendo i faentini, in ogni loro declinazione, protagonisti di ciò che rappresenta il mondo palio nel mese di giugno.

Il tutto nel rispetto della tradizione del Niballo, una tradizione che non è spento folklore ma che è qualcosa di vivo, capace di illuminare di colori e volti la nostra città come poche altre manifestazioni. Ecco, se non “viviamo la storia da protagonisti” c’è il rischio che tutto quello che oggi chiamiamo Niballo diventi un giorno mera rievocazione di folklore e ciò non possiamo permettercelo.

Alcune domande, di cui non conosciamo la risposta e che ci sono venute in mente e che condividiamo con voi: può, il Palio di Faenza, diventare una delle principali attrattività culturali e gastronomiche della Romagna nel mese di giugno? Può attrarre turisti internazionali, amanti delle rievocazioni storiche e delle giostre medievali? Può essere occasione per riscoprire la propria tradizione e la propria identità? Può il Centro civico Rioni, divenire centro ippico 365 giorni l’anno?

Lanciamo il nostro pensiero alle altre manifestazioni italiane, al Palio di Siena, alla Quintana di Foligno (con spot su Sky), alla Quintana di Ascoli Piceno e traiamo spunto negli anni a venire per fare del Niballo-Palio di Faenza la giostra più bella e più seguita d’Italia.

 

 

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