M5S: “Troppa propaganda e poca sostanza nelle elezioni di quartiere”

Bassa partecipazione alle elezioni dei rappresentanti di quartiere: il M5S di Faenza commenta con amarezza la scarsa partecipazione dei cittadini alla chiamata al voto. «I Consigli di Quartiere – scrivono i pentastellati in una noto – possono essere un’importante modalità di partecipazione dei cittadini alla vita collettiva e amministrativa della città. Hanno perso negli anni rilevanza, non senza responsabilità anche dell’amministrazione comunale, ma abbiamo creduto al tentativo di dare loro nuova vitalità, con l’approvazione di un nuovo regolamento, anche se con un ritardo di due anni sulla scadenza naturale di questi organismi».

«Si è scelto di prevedere candidature di singoli cittadini e non di liste di partiti – proseguono i Cinque Stelle – L’abbiamo valutato un passo avanti nella direzione di dare importanza alla cittadinanza attiva, anziché al servizio al partito o all’ambizione di carriera politica. Il sostegno a questa iniziativa si è limitato ad un po’ di pubblicità. Più che propagandare, si deve riconoscere nei fatti l’importanza delle proposte che vengono dai quartieri. Recuperare un passato che non è andato in questa direzione richiedeva più coraggio e chiari impegni al riguardo; sarebbero stati più motivanti. Purtroppo la partecipazione, sia alle candidature che al voto, è stata marginale. Si è ricorsi a due ordinanze del sindaco, per prorogare i termini di presentazione delle candidature e per prorogare i tempi del voto. Neppure lo strumento telematico adottato per la votazione on line è risultato adeguato a supportare la partecipazione».

«Nonostante ciò – conclude la nota – abbiamo 45 neo-eletti Consiglieri di Quartiere. A loro riconosciamo l’onore di spendersi in prima persona e facciamo gli auguri di un proficuo lavoro. Ci auguriamo anche che siano tutti i cittadini a sentirsi responsabili di una opportunità di impegno indelegabile; quella di dare il proprio contributo al miglioramento della vita collettiva. All’Amministrazione Comunale la responsabilità di dare risposte concrete, quelle che sono mancate fino ad oggi ogni qualvolta le proposte non si adeguavano a tempi e metodi dei piani preordinati della amministrazione stessa».

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