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Green e innovazione: in estate riflettori puntati sul podere di San Bernardino

Si può essere attori protagonisti e non spettatori passivi del cambiamento anche in provincia, a Faenza, andando alla scoperta di un territorio che vuole proporre nuovi visioni e idee per il futuro. “Luci a San Bernardino” è il nome di un programma estivo di eventi, attività e incontri gratuiti presso i Poderi del Monte, un’area verde di grande valore storico e paesaggistico, “incontaminata” e al momento sconosciuta al pubblico, al confine tra il centro cittadino e le prime colline di Faenza. Il programma rappresenta l’anima green ed estiva del Contamination Lab di Faenza, pre-incubatore d’impresa promosso dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza all’interno della cornice degli ex-Salesiani, in centro città, come progetto istituzionale che agisce sui temi dell’innovazione, della formazione giovanile e della diffusione della cultura imprenditoriale, in ottica di creazione di valore per il territorio. Una serie di iniziative adatte dai bambini agli adulti che hanno come fine quello di trascorrere una giornata divertendosi e a contatto con una mentalità nuova, capace di portare nuove idee.

«Questa iniziativa vuole andare alla riscoperta di un territorio dal grandissimo potenziale che si trova a pochi passi dalla città – spiega Giulia Ruta, presidente della Fondazione Banca del Monte di Faenza – La Fondazione ha tra i suoi obiettivi quello di mettere a frutto le potenzialità del territorio, mettendo le aree periferiche o rurali al centro del processo creativo. Vogliamo in questo modo essere agenti del cambiamento, e non semplici spettatori dei nuovi scenari prodotti dall’innovazione della rivoluzione digitale».

Da sabato 16 giugno tanti eventi con l’obiettivo di offrire divertimenti, aprendo la mente a nuove visioni del futuro

Come rivela il titolo, la programmazione estiva mira a far scoprire in particolare il podere di “San Bernardino” – come luogo di aggregazione, sperimentazione, formazione e immaginazione, orientato a principi di innovazione sociale e sostenibilità ambientale. Da sabato 16 giugno, per tutti i sabati e le domeniche fino a ferragosto, a San Bernardino si svolgeranno eventi e attività all’interno di un format con quattro punti cardine: laboratori creativi e artistici per bambini, a partire dall’orto del podere, sui temi della natura, dell’alimentazione, e dell’utilizzo di materiali di recupero (tutti i sabati alle ore 18); momenti di sport e fitness rurali, dallo yoga sui prati al farm bike trial in bicicletta; dialoghi sull’innovazione, incontri all’aria aperta con imprenditori, ricercatori, creativi e startup del territorio, su temi di economia circolare, agricoltura, cibo e tecnologia; performance serali, con spettacoli teatrali, proiezioni, dj set e concerti (con nomi come Emma Morton, Eloisa Atti, Emmanuelle Sigal). Tutte le attività sono a ingresso gratuito.

«È un luogo che offre davvero tanti stimoli a livello sensoriale, sia per gli spazi al suo interno sia per gli eventi che si succederanno – afferma Marco Solaroli, presidente dell’associazione Po.rti, che cura l’iniziativa – Da un lato con questa rassegna vogliamo far conoscere questo spazio a due passi dalla città, sconosciuto ancora a molti faentini; e dall’altro vogliamo accendere dei riflettori su quanto accadrà lì nel corso dell’estate. Abbiamo un programma che coniuga qualità e intrattenimento sempre con l’obiettivo di offrire nuove visioni del mondo, costruire una comunità più unita e sperimentare».

Il progetto rurale del Contamination Lab, pre-incubatore d’impresa a Faenza

L’anima del pre-incubatore Contamination Lab si sposta, quest’estate, dal centro città anche nei territori rurali di Faenza. «Il Contamination Lab – spiega Matteo Mura, componente del comitato scientifico della Fondazione – offre percorsi di formazione e spazi di coworking per giovani e meno giovani con idee innovative e imprenditoriali. Come pre-incubatore lavoriamo in particolare su alcune direttrici strategiche per il nostro territorio: i materiali avanzati e il settore agri-tech. Sono questi i due pilastri principali sui quali vogliamo investire: in un mondo globale bisogna enfatizzare sopratutto le nostre peculiarità. Luci a San Bernardino vuole proprio sviluppare l’anima rurale del nostro programma d’innovazione».

Attivo dal 2013, il Contamination Lab ha visto sviluppare al suo interno 15 team, sette dei quali sono riusciti a costituirsi in impresa. «Il percorso all’interno del pre-incubatore dura 18 mesi – afferma Mura – Prossimamente apriremo nuovi bandi per ospitare nuovi team e ricevere progetti interessanti dal territorio. In futuro sarebbe interessante sviluppare iniziative anche nei poderi San Bernardino».

Per tutta la durata della programmazione, tutti i sabati e le domeniche, il Mens Sana di Faenza sarà presente a San Bernardino per curare l’offerta food & drink. L’organizzazione di “Luci a San Bernardino” e la gestione del Contamination Lab di Faenza sono affidate dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza all’associazione di promozione sociale faentina Po.rti – che già nel giugno 2017 a San Bernardino aveva organizzato l’evento di rigenerazione temporanea “Blitz”.

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