L’Altra Faenza, Mdp, Cgil a fianco degli studenti del liceo Torricelli

Diverse le realtà politiche e sindacali che si sono schierate a fianco dell’iniziativa di alcuni studenti del liceo Classico Torricelli-Ballardini di Faenza di inserire, all’interno della loro prova di maturità, un appello al rispetto dell’articolo 2 della Costituzione rivolto al presidente della Repubblica e agli esponenti del Governo. Nei giorni scorsi la Lega faentina aveva criticato in maniera netta l’iniziativa, che sarebbe frutto, secondo gli esponenti del Carroccio, di un «indottrinamento» compiuto da alcuni insegnanti dell’istituto.

L’Altra Faenza sta dalla parte degli insegnanti e degli studenti

«Vietato manifestare solidarietà nei confronti dei migranti – afferma in una nota a stampa l’Altra Faenza – chi lo fa sappia che rischia di incorrere negli strali della Lega di Salvini. Cos’altro si deve dedurre dalle parole e dagli atti che si stanno abbattendo sugli studenti del liceo Torricelli-Ballardini? La loro colpa è, appunto, quella di aver fatto appello a quanto afferma l’art. 2 della Costituzione – “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…” – riferendosi alla quotidiana tragedia dei migranti in Mediterraneo».

«Forse a questi signori sfugge che giovani giunti all’esame di maturità a conclusione di un intenso ciclo di studi possono avere loro idee, il diritto di giudicare e di esprimersi. Forse non sanno che la Costituzione sancisce la libertà di insegnamento quale prerogativa individuale dei docenti. Che riferirsi alla Costituzione e pretenderne il rispetto non è un atto politico di parte ma il dovere di ogni cittadino della Repubblica, ministri compresi».

«Noi stiamo dalla parte dei ragazzi del “Torricelli-Ballardini” e dei loro insegnanti – conclude la nota – Li ringraziamo. Finché ci saranno giovani come loro, finché ci sarà una scuola che educa liberamente ai sentimenti positivi e alla cultura del rispetto e del diritto, la speranza di un Paese migliore continuerà a vivere, forte e insopprimibile»

Mdp: “A fianco dei ragazzi nel respingere tentativi di intimidazione”

Anche Mdp Articolo 1 si schiera a difesa degli studenti. «Noi stiamo con i ragazzi del liceo Torricelli – afferma in una nota a stampa Mdp – Articolo 1 – apprezziamo la loro scelta libera e responsabile, condividiamo la sensibilità umana e sociale che hanno manifestato. La scuola deve essere luogo di formazione della coscienza civile dei giovani, di abitudine al confronto critico con la società reale; non di apprendimento passivo e nozionistico».

«Strumentale – proseguono gli esponenti di Mdp – è chi vorrebbe una scuola separata dalla vita reale, indifferente a fatti umanamente e politicamente gravissimi come quelli che si consumano sulla pelle di donne, uomini, bambini, colpevoli soltanto di essere nati dalla parte sbagliata del mondo. Per questi semplici ma irrinunciabili principi siamo e saremo a fianco dei ragazzi anche nel respingere i tentativi di intimidazione che, in queste ore, vengono loro rivolti con toni e argomentazioni di stampo squadristico. Siamo e saremo con i ragazzi anche per ringraziarli di averci ricordato, con il loro gesto, che non si deve mai rinunciare alla militanza civile in favore dei più deboli, degli ultimi, nella nostra società e nel mondo».

Cgil: “Inopportune speculazioni politiche”

La segreteria della Cgil di Ravenna esprime solidarietà e vicinanza agli studenti del liceo classico di Faenza che in un momento fondamentale del loro percorso di crescita, quale l’esame di maturità, hanno condiviso i valori della nostra Costituzione richiamando l’applicazione dell’articolo 2 della Carta. «Riteniamo pertanto del tutto inopportune le speculazioni politiche che sono seguite all’iniziativa degli studenti» commenta in una nota il segretario generale della Cgil di Ravenna, Costantino Ricci.

Comitato a difesa della Costituzione a difesa degli studenti del liceo Torricelli

Il Comitato per la difesa e la valorizzazione della Costituzione di Faenza esprime apprezzamento per l’iniziativa posta in atto dai maturandi dei licei della città «nel richiamare gli organi costituzionali al rispetto dei principi fondamentali della Carta». Lo scrive, in una breve nota stampa, la presidentessa del Comitato, Antonella Baccarini, sottolineando che «in un momento di offuscamento di molti valori, fra cui la solidarietà, la loro voce è, senza dubbio, origine di speranza».

Anpi: “Si è trattato di un appello alla solidarietà”

«Sono letteralmente sconvolto dalle dichiarazioni dei due consiglieri comunali faentini, i leghisti Berti e Padovani, apparse sulla stampa oggi” – esordisce Claudio Fabbri, presidente dell’Anpi di Alfonsine – Quello degli studenti faentini, che hanno sottoscritto e lanciato l’appello pro migranti qualche giorno fa, in coincidenza con la prova di maturità, è un appello rivolto alla solidarietà ed alla pace, alla fratellanza: si tratta in buona sostanza di un appello affinché sia applicata pienamente la nostra Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza senza distinzione, tra le altre cose, di razza».

«Il fatto che questi due consiglieri leghisti – prosegue Fabbri – vedano un indottrinamento comunista, è frutto di una caccia alle streghe che è iniziata anche su questo territorio, specialmente in un territorio come quello faentino storicamente più bianco che rosso. Ora che la Lega è tornata al Governo, con la complicità pentastellata, a seguito di una clamorosa sconfitta a dir poco preannunciata e precostituita del Pd, vede comunisti dappertutto, addirittura in “posa comunista”: forse non sanno che il pugno chiuso, prima ancora di diventare un saluto, è un simbolo di unità e d solidarietà».

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