Inaugurata la nuova la mensa dell’associazione La Piccola Betlemme presso Palazzo delle Esposizioni

E’ ormai noto che tra gli effetti della pandemia quello della creazione di nuove fragilità e nuove povertà sia sempre più in crescita. Collaborare nel ricucire questo strappo è l’obiettivo dell’associazione La Piccola Betlemme che il 14 aprile ha inaugurato la tensostruttura che ospiterà la mensa in periodo covid, presso il cortile del Palazzo delle Esposizioni in via Cantoni 48 a Faenza. Molte le associazioni faentine che fanno parte dell’elenco dei volontari a sostegno di questa realtà. Cucina solidale e servizio di emporio sono le due modalità di sostegno che anche il Comune ha appoggiato mediante la disposizione di questo spazio all’aperto in periodo covid.

L’attività de La Piccola Betlemme: cucina solidale ed emporio

Sono 690 le famiglie che si recano settimanalmente presso l’associazione per fare la spesa nei giorni di apertura dell’emporio, ovvero mercoledì, venerdì e domenica. Si tratta di 1776 persone, ma il numero è in crescita. Così come sempre di più sono le persone che usufruiscono del servizio di mensa aperto il venerdì e la domenica, che ad oggi prepara dai 40 ai 55 pasti nei giorni di apertura. Tra i 15 e i 20 volontari divisi in gruppi per gestire le attività rientrano la Croce Rossa, Faenza per te, l’associazione che si occupa di educazione stradale nelle scuole che intrattiene i bambini durante i momenti di servizio e l’associazione Volontari dei Carabinieri per garantire l’assenza di assembramenti.

Welfare tra dignità della persona e cittadinanza attiva

La necessità di offrire uno spazio all’aperto ideoneo ha portato alla scelta del cortile del Palazzo delle Esposizioni. Si tratta, ha spiegato il sindaco Isola, di una sistemazione provvisoria ma importante in un periodo di limitazioni sia per essere uno spazio all’aperto sia per essere piuttosto riservato, sottolineando anche la necessità di privacy volta a garantire la dignità delle persone che hanno bisogno di questo servizio. “La scelta stessa del percorso emporio e non della consegna di sacchetti già preparati risponde a questa accortezza”, sottolinea il vice – presidente dell’associazione Luca Venturi. Si tratta di un servizio che coinvolge tutta la cittadinanza, a partire dai supermercati e dal Banco Alimentare ai privati che consegnano ogni giorno grandi quantità di viveri, mostrando un carattere attivo e collaborativo della solidarietà faentina

 

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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