Isacco Emiliani: 18 foto per raccontare il rapporto uomo e natura in Alaska

Nove schede per un totale di 18 foto per raccontare il forte parallelismo tra natura e uomo in uno degli ambienti più suggestivi del pianeta. “Native Alaska” il terzo volume di Arctic Visions del faentino Isacco Emiliani, è il risultato della sua ultima spedizione artica, nel nord dell’Alaska. L’autore è stato ospitato dagli Inupiaq, gli inuit che da sempre abitano questo territorio, e ha potuto vedere con i propri occhi le nuove e difficili sfide che hanno di fronte su un territorio che, oggi come mai prima nella storia, è profondamente minacciato. In primo piano, al loro fianco, i grandi predatori dell’artico, gli orsi polari, maestosi mammiferi che si sono evoluti per prosperare nel clima più feroce sulla terra, oggi stanno lottando per sopravviverci. Native Alaska, parla proprio di questo, facendo parallelismi, creando connessioni tra questi due mondi. Storie parallele indissolubilmente legate. Il volume sarà presentato venerdì 8 febbraio 2019 da nove100 alle 21.

La fotografia per raccontare la relazione tra orsi e Inuit, in un ambiente minacciato

«Mi trovo in uno dei villaggi più a nord dell’Alaska – racconta l’autore – dove finisce l’Arctic National Wildlife Refuge e la tundra artica sfocia nel mare di Beaufort, l’ultima frontiera prima dell’oceano artico. Qui incontro il cuore pulsante di una terra rimasta immutata nei secoli. Adattamento: è questa la parola che ha condizionato da millenni la vita degli abitanti del circolo polare artico. Gli Inupiaq, gli Inuit del nord dell’Alaska, popolazione nativa portavoce di una dimensione umana, antica e gentile, che oggi si trova di fronte a nuove e difficili sfide: dai cambiamenti climatici alla globalizzazione, allo sfruttamento di un territorio magico che, oggi come mai prima nella storia, è profondamente minacciato. Al loro fianco i grandi predatori dell’artico, gli orsi polari, maestosi mammiferi che si sono evoluti per prosperare nel clima più feroce sulla terra, ora stanno lottando per sopravviverci. Gli orsi e gli Inuit, due storie parallele indissolubilmente legate. Sotto lo stesso cielo – conclude l’autore – sopra la stessa superficie, qui uomini e animali hanno imparato a convivere, nel rispetto della grande madre terra».

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