Riccardo Losappio (CEO Gruppo Tampieri): “Mercato complesso e mutevole, ma noi aperti al cambiamento”

Un’azienda del territorio con uno sviluppo circolare del business. Il Gruppo Tampieri opera da oltre 90 anni nella produzione di oli vegetali e nel tempo ha affiancato nuovi settori all’attività principale: dalla produzione di energia da fonti rinnovabili (Tampieri green energy) alla depurazione di acque reflue industriali (Faenza depurazioni), fino all’ambito biomedicale di Finceramica regenerative surgery. Il Gruppo, in costante crescita e con 250 dipendenti sul territorio faentino , genera anche  un indotto di oltre 1000 persone. La proprietà, proseguendo il percorso di revisione e innovazione della governance aziendale, all’inizio del 2021 ha deciso di nominare un Amministratore delegato di Gruppo non appartenente alla famiglia Tampieri, l’ing. Riccardo Losappio.

Oggi, con lui, tracciamo un bilancio del primo anno di attività.

Intervista a Riccardo Losappio, AD del Gruppo Tampieri

Ing. Losappio, è passato quasi un anno dall’inizio del suo incarico nel Gruppo Tampieri. Quale bilancio personale fa di questa esperienza?

E’ stato un anno per me ricco di stimoli e di momenti di apprendimento. I miei trascorsi professionali mi hanno portato a frequentare settori e ambienti piuttosto diversi da quelli in cui è coinvolto il Gruppo Tampieri ed è stato indispensabile dedicare tempo e attenzione alla comprensione di un mondo per me in gran parte nuovo.

Che cosa l’ha stupita e su cosa, invece, è necessario investire più energie?

Ho trovato un ambiente sano, caratterizzato da un forte attaccamento all’azienda e ai suoi valori ma al tempo stesso abbastanza aperto al cambiamento. Certo bisognerà saper tradurre in pratica questo atteggiamento, di per sé molto positivo, in iniziative, progetti e comportamenti concreti e tali da costruire un solido futuro per il Gruppo in un contesto sempre più complesso e mutevole.

Tampieri panchina rossa
L’inaugurazione della panchina rossa all’interno del Gruppo Tampieri in partnership con SOS Donna

Il vostro business è principalmente nel settore degli oli vegetali, grezzi e raffinati. Com’è cambiato il mercato nel corso della pandemia? Quale direzione prenderà il Gruppo Tampieri nei prossimi anni?

In questo periodo di pandemia il mercato degli oli vegetali ha mantenuto un andamento sostanzialmente stabile fino alla metà del 2021 quando i prezzi della materia prima hanno cominciato a crescere mettendo sotto pressione tutta la filiera a valle. Questa situazione si prevede rimanga tale almeno fino a metà 2022 obbligando le aziende del settore a prestare molta attenzione nella gestione degli approvvigionamenti. Il Gruppo Tampieri nei prossimi anni dovrà consolidare le linee di business esistenti aprendosi al tempo stesso ad un allargamento del proprio perimetro di intervento verso ambiti che offrano opportunità di crescita compatibili con le proprie competenze distintive.

Come lei stesso ha citato, molte aziende stanno affrontando l’aumento del costo delle materie prime e la crisi energetica. Cosa significa fare impresa, oggi, in queste condizioni di mercato?

Oggi le aziende sono chiamate a sapersi muovere in condizionistabilmente instabili”! Non è un gioco di parole ma è una descrizione apparentemente paradossale di una realtà sempre più complessa che richiede prontezza dei meccanismi decisionali e grande agilità di movimento e di adattamento a situazioni continuamente cangianti.

Tampieri open day
Alcune persone visitano l’azienda durante gli Open-Day del Gruppo Tampieri.

Un tema importante riguarda il rapporto con i dipendenti. Una realtà produttiva come la vostra non si è mai fermata durante il lockdown. In che modo la proprietà deve e può stare vicino ai propri lavoratori?

La sfida che proprietà e direzione aziendale affrontano quotidianamente è coniugare lavoro e sicurezza. Nel perseguire questo obiettivo è indispensabile fornire costantemente ai collaboratori strumenti e indicazioni adeguati per poter svolgere al meglio le proprie mansioni.

Riccardo Losappio: “Lanceremo nuove iniziative sul tema di economia circolare”

Il gruppo è inserito nel mondo del biomedicale con Finceramica. Questo è un mercato che sta vivendo un periodo di forti cambiamenti. Quali opportunità si schiuderanno nei prossimi anni per il settore regenerative surgery

Il mercato biomedicale ha certamente risentito dell’emergenza pandemica in quanto tutte le strutture sanitarie hanno dovuto necessariamente ridefinire le priorità limitando alle sole urgenze gli interventi in cui vengono utilizzati i dispositivi forniti da Finceramica. Speriamo tutti che quanto prima la situazione torni “normale” consentendo alla nostra azienda di cogliere le grandi opportunità offerte dalle proprie soluzioni.

Una parte del vostro business riguarda anche la produzione di energia all’interno di un processo circolare che permette di valorizzare gli scarti di produzione. La green economy ha sempre più rilevanza agli occhi dei cittadini: quali strategie, nei prossimi anni, attiverete in questo senso?

L’attenzione alla sostenibilità è da sempre un tratto distintivo del modo di fare impresa del Gruppo Tampieri. Anche in questo campo nei prossimi anni intendiamo affiancare a quanto già in essere alcune nuove iniziative che allarghino le ricadute delle nostre competenze in tema di “economia circolare”; è troppo presto per fornire maggiori dettagli ma credo che potremo tornare presto su questo tema!

Da diversi anni l’azienda ha intrapreso un percorso in supporto al territorio: la partnership con SOS Donna, le borse di studio per merito scolastico, il sostegno al Teatro Masini. Per quale motivo il Gruppo Tampieri sceglie di avere questa forte impronta sul territorio?

Adriano Olivetti diceva che «La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia.» Con la stessa etica e lungimiranza credo che il Gruppo Tampieri abbia fatto tanto per Faenza, dando da sempre alla lettera “S” del proprio alfabeto imprenditoriale il significato “Sociale” che oggi i canoni di sostenibilità impongono. Anche in questo campo i progetti si stanno evolvendo, il territorio è uno dei nostri principali stakeholder ed è nostra intenzione porci sempre più in posizione di ascolto per coglierne le esigenze.

 

Francesco Ghini

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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