Cena Itinerante e un murales per Kobe Bryant nel programma 2020 del Distretto A

Dieci anni di Distretto A, dieci anni di attività a favore di un quartiere del centro storico. Un anno speciale, dunque, il 2020 per il collettivo faentino che ha deciso non a caso di intitolare la prossima edizione del Distretto A Weekend “Diamoci dentro!”: un titolo che vuole trasmettere la carica e l’entusiasmo degli anni passati e di quelli a venire. Protagonisti del programma di quest’anno saranno ancora una volta l’enogastronomia, l’arte e le tradizioni locali.  

Dal 15 al 17 torna il Distretto A Weekend

Tra le tante iniziative, la prima in ordine cronologico è il corso di dialetto, curato da Alfonso Nediani, di cui vi abbiamo già parlato: la prima lezione sarà il 5 febbraio, pochi i posti ancora disponibili. Il vero fulcro, però, delle attività del Distretto è come sempre il weekend legato alla Cena Itinerante che quest’ano si terrà nel fine settimana del 15 – 17 maggio. La formula sarà quella ormai consolidata dei tre giorni che lo scorso anno ha visto circa 16mila visitatori esplorare i 50 spazi coinvolti dall’iniziativa. Venerdì 15 maggio dunque partirà la kermesse serale della Cena Itinerante, il sabato sarà dedicato ai food truck e a intimi appuntamenti di home cooking, infine la domenica si caratterizzerà per le visite guidate inedite a spazi e allestimenti e per le colazioni in luoghi inattesi.

Tante le collaborazioni con il Distretto A

Per la Cena Itinerante collaboreranno anche il Green Go Bus, con due linee elettriche straordinarie, per sostenere il lato ecologico della manifestazione e i Puliziotti, volontari che terranno sotto controllo il livello dei rifiuti. Durante il fine settimana si terrà anche la manifestazione Buongiorno Ceramica, evento nazionale organizzato in contemporanea nelle città italiane della ceramica. Collaboreranno il Gruppo Fotografia Aula 21, Radio Melody e Gagarin in qualità di media partner. A essere coinvolta nel Distretto A Weekend, inoltre, è l’associazione culturale Magma, invitata, in quei giorni, a interpretare lo spazio del Rione Nero con la prima edizione DAWE OFF.

L’unione di ceramica e arte urbana e il fenomeno del poster le novità di quest’anno

Sull’arte urbana sono diversi i progetti in cui è impegnato il Distretto A. Una novità di quest’anno è il tentativo di unire ceramica e arte urbana, in collaborazione con il Museo Carlo Zauli: infatti nel corso del 2019 è stato ospite del museo Dado, artista bolognese dalla carriera internazionale, che ha realizzato con il supporto tecnico della ceramista Aida Bertozzi delle sculture ispirate alle forme astratte e sinuose tipiche della sua produzione di writer. I lavori saranno esposti al museo in occasione di DAWE 2020, con opening il 15 maggio. A Faenza arriverà poi il fenomeno del poster, grazie alla collaborazione di Tracey Emme, un’artista romana che coordinerà la realizzazione di un’opera collettiva realizzata con poster in un luogo del quartiere. Sarà inoltre organizzato un workshop nel quale saranno coinvolti ragazzi e artisti che diventeranno co-autori del progetto.

Un murales dedicato a Kobe Bryant e uno nella cantina Leone Conti tra gli impegni del distretto A

Una novità dell’ultima ora è rappresentata dall’intenzione del collettivo faentino di realizzare un murales dedicato a Kobe Bryant, tragicamente scomparso insieme alla figlia e ad altre sette persone. Faenza, città di pallacanestro, renderebbe così omaggio a uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi. Già individuati gli artisti che se ne occuperanno, Andrea Zoli e Nicola Bustacchini (in arte Rospnroll), resta da determinare il posto in cui verrà realizzato. Infine l’imprenditore Leone Conti ha commissionato al Distretto A la realizzazione di un murales nella sua cantina. Questo lavoro, affidato all’artista Kry Cristiano Marchetti, sarà presentato in occasione della vendemmia 2020 nell’azienda situata nelle pendici collinari appena fuori Faenza, nella quale la famiglia Conti produce vini fin dagli anni ‘50.

 

Matteo Nati

Nato a Faenza nel 1993, mi sono laureato in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Ho insegnato per un anno all’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ma continuo a non sapermi orientare in una cucina. Appassionato di pallacanestro, politica e storia inglese, datemi una serie tv con dialoghi ben scritti e sarò completamente vostro.

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