Disoccupazione giovanile: in provincia di Ravenna prima del Covid era scesa dal 29 al 19%

Buoni segnali che rischiano, purtroppo, di essere vanificati dalla pandemia Coronavirus. In particolare, una delle fasce più in difficoltà negli ultimi anni, quella dei giovani – stretti tra precariato, disoccupazione e ipotesi di fuga all’estero – sembrava poter tornare a sperare, nel 2019, in un futuro migliore dopo la crisi economica del 2008, se non fosse arrivata una nuova crisi ancora più forte della precedente. In provincia di Ravenna, il tasso di disoccupazione aveva ripreso la discesa e, nella media del 2019, ha raggiunto il minimo rilevato dal 2012. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile di prima fascia (15-24 anni), in provincia di Ravenna è calato nel 2019, passando dal 29,1% del 2018 al 19,9% del 2019, con ben nove punti percentuali in meno; in Italia, da 32,2% a 29,2%. Per l’Emilia-Romagna, questo tasso di disoccupazione giovanile di prima fascia ha fatto registrare un trend in leggera crescita, in quanto è aumentato dal 17,8% del 2018 al 18,5% dell’anno in esame, per effetto della crescita della componente maschile.

Lavoro: i dati della Camera di Commercio di Ravenna

Prima del Covid-19, nel complesso l’anno 2019 è stato caratterizzato da un aumento dell’occupazione e da un calo della disoccupazione, a cui si è associata una diminuzione del numero degli inattivi. Questi i risultati principali che sono emersi dall’andamento del mercato del lavoro in provincia di Ravenna per l’anno 2019, un quadro confortante che però verrà stravolto dagli effetti dell’emergenza globale generata dal Coronavirus e dalle conseguenze derivanti dal lockdown dell’economia, che coinvolgeranno anche il mercato del lavoro e si rifletteranno sulla domanda e offerta di posti di lavoro nel periodo post-pandemia, e di cui ancora non è possibile prevederne l’evoluzione.

Nel 2019 l’occupazione era aumentata del +2,3%

Secondo i dati Istat sulle Forze-Lavoro ed elaborati dalla Camera di commercio di Ravenna, a fine dicembre 2019 la popolazione attiva di Ravenna è risultata pari a 184,1 mila unità, di cui 175,6 mila occupati e quasi 8,5 mila disoccupati.
Per quanto riguarda l’andamento tendenziale del mercato del lavoro, per le forze di lavoro (o popolazione attiva) si è registrato un aumento di 1,8 mila unità rispetto al 2018 (+1%), riconducibile interamente all’incremento degli occupati. Infatti, al di là delle ampie oscillazioni stagionali, nella media dei dodici mesi, l’occupazione in provincia di Ravenna è aumentata di quasi 4mila unità in più, con un incremento percentuale, rispetto alla media del 2018, pari a +2,3%.

Il settore turistico stava andando bene

Le dinamiche però appaiono differenziate fra i settori di attività. L’occupazione sale nel commercio/turismo (+3,6%), negli altri servizi (+5,1%) e nel comparto dell’agricoltura provinciale (+0,8%). I settori che invece hanno fatto registrare una riduzione degli occupati sono quello delle costruzioni, in calo del -7,3% sull’analogo periodo precedente, e il comparto dell’industria in senso stretto, con una contrazione pari a -1% in termini relativi. L’andamento tendenziale mette inoltre in evidenza che i disoccupati sono calati e si sono ridotti di 2,2 mila unità, pari al -20,5%, in termini di variazione percentuale.

Analizzando le componenti di genere, per gli uomini, si riscontra la seguente dinamica: la popolazione maschile attiva è calata di 0,5 mila componenti (-0,5% in termini relativi); piccolo incremento per il numero degli uomini occupati (+0,6%), a cui si è accompagnata però una notevole riduzione di quelli disoccupati di 1,1 mila unità, pari a -25,6%. Per la componente femminile, le forze di lavoro sono cresciute di 2,2 mila unità (+2,7%), frutto di un aumento delle donne occupate, +3,4 mila (+4,4%) e di un calo di quelle in cerca di occupazione, -1,1 mila unità, con un decremento pari a -17,3% in termini relativi.

Già nel 2019 la cassa integrazione in provincia di Ravenna aveva iniziato la sua risalita

Da mettere in evidenza però anche l’altra faccia della medaglia: nel corso del 2019 e già prima degli effetti della pandemia, la cassa integrazione guadagni è tornata a correre in provincia di Ravenna, rispetto al 2018.
Per quanto riguarda l’analisi dei dati tratti dall’Osservatorio dell’Inps, in provincia di Ravenna le ore complessive di cassa integrazione autorizzate nel 2019 sono state 1.695.706, con un aumento, rispetto al 2018, del +118,7%. Il trend di crescita rilevato in regione e complessivamente in Italia, è stato pari, rispettivamente, a +38,4% e +20,2%.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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