Faenza, nessun nuovo contagio da Coronavirus. Malpezzi: “Riscopriamo il valore degli altri”

Così come ieri, nessun nuovo contagio da Covid 19 segnalato a Faenza nella giornata di giovedì 16 aprile 2020. A livello provinciale sono stati invece riscontrati 14 nuovi positivi: cinque a Ravenna, due a Brisighella, Russi ed Alfonsine e un caso ciascuno a Cervia, Fusignano e Massa Lombarda. Il totale dei positivi in provincia di Ravenna sale a 903, di cui 120 faentini. Un dato senz’altro da segnalare è che in Emilia-Romagna, ieri, per la prima volta dall’inizio della pandemia, i guariti hanno superato i nuovi casi positivi.

Attivato a Faenza il sistema del ‘secondo tampone’ per la guarigione post Covid 19

Come ha segnalato il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, ha preso il via giovedì 16 aprile anche a Faenza, in via Zaccagnini, il sistema “Drive through”, riservato ai pazienti positivi al Coronavirus che non presentano più sintomi da 14 giorni, riscontrati negativi al primo tampone di controllo, eseguito a domicilio. Il secondo tampone, che si spera sancisca la guarigione definitiva dal virus, viene svolto attraverso il finestrino dell’auto in totale sicurezza e con risparmio di mezzi e tempo. A Faenza il sistema sarà attivo il giovedì e il sabato mattina.

Giovanni Malpezzi: “Abbiamo bisogno degli altri”

«Una cosa che spesso sottovalutiamo credo però dovremo tenerla a bene a mente per il futuro: per star bene, fisicamente e psicologicamente, abbiamo bisogno degli altri. Quando tutti insieme ci diciamo “Forza, ce la faremo”, so che non è un ritornello vuoto o rituale. Lo dico perché la comunità faentina sta sperimentando il valore della solidarietà forte e spontanea, forse come non capitava da tanto tempo a questa parte».

La lettera di una faentina

Il sindaco ha poi condiviso sulla sua pagina Facebook il «post di una amica faentina. Ho avuto il consenso di copiarlo – specifica il sindaco – in modo anonimo. Pensieri e riflessioni che penso possano valere per tutti. A me di sicuro». «Ho la fortuna – recita il post – di avere un piccolo terrazzo, oggi ho deciso di trasformarlo in un piccolo salottino, ora sono qui, inevitabile pensare, mi credevo una brava persona non era vero, non sapevo nemmeno i nomi dei miei vicini, ora li so. Una cosa che mi ha commossa è stato il giorno di Pasqua la mia vicina di sotto suona al mio campanello “Volevo farti gli auguri, so che vivi sola e oggi per noi cristiani è una giornata speciale spero di non averti disturbata, so quanto sei riservata”. Mi sono scese le lacrime, “Non mi hai disturbata affatto, spero di essere una buona vicina.” “ Lo sei, la migliore da dodici anni, se vuoi un po’ di colomba o altro suona che te lo dono volentieri “ Questo avevo perso, il campanello del vicino, quel giorno tutti i miei vicini hanno suonato per sapere come stavo e se volevo qualcosa da bere o mangiare. Possiamo diventare migliori di quello che siamo stati, non voglio più perdermi un sorriso o un saluto di un vicino o di un semplice sconosciuto incrociato per strada. Mi sento fragile, fragilissima ma non sola. Mi mancano tanto i rapporti umani, mi manca la mia famiglia, i miei amici e amiche, mi manca soprattutto una persona».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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