Scuola e teatro: la regista Chiara Guidi al Ridotto il 29 ottobre presenta il suo ultimo libro

Un libro sul rapporto tra la scuola pubblica e il teatro. Questa l’ultima pubblicazione di Chiara Guidi che sarà a Faenza venerdì 29 ottobre alle 18 al Ridotto del Masini. L’incontro verrà svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione e contenimento del Covid-19. Ingresso gratuito con Green Pass. L’ingresso è libero ma con prenotazione consigliata all’indirizzo ilenia.edizionisete@gmail.com. Saranno presenti anche il sindaco Massimo Isola, e l’assessora a Scuola, Formazione e Sport Martina Laghi. 

“Interrogare e leggere”

Al Ridotto del Teatro Masini di Faenza, venerdì 29 ottobre, Chiara Guidi presenta “Interrogare e leggere: la domanda e la lettura come forme irrisolvibili di conoscenza”, il suo ultimo libro pubblicato dall’editore faentino Sete. L’artista Chiara Guidi arriva a Faenza il prossimo venerdì 29 ottobre 2021 alle 18, per la presentazione del suo ultimo libro “Interrogare e leggere: la domanda e la lettura come forme irrisolvibili di conoscenza”, pubblicato l’estate scorsa dalla giovane casa editrice faentina Sete.  Il libro raccoglie le lezioni del settimo Corso di Aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado tenuto da Chiara Guidi e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La casa editrice Sete pubblicherà anche i restanti sette Corsi di aggiornamento tenuti dal 2012 al Teatro Comandini di Cesena. All’interno del libro, con una scrittura che procede per esempi, micronarrazioni, rimandi all’arte visiva e al suono della voce emerge un processo di lavoro che, ispirandosi al proprio percorso teatrale, Chiara Guidi elabora per quella difficile rappresentazione che è il giornaliero insegnare in una scuola. Come comunicare attraverso la parola una esperienza che per essere efficace, profonda e unificante deve trascendere quella stessa parola, e deve essere capace di valere non per quello che rappresenta in superficie ma per quello che, nascosto in essa, è in grado di mostrare? Il libro è articolato in sei lezioni: Cercare la parola, Dalle viscere alla bocca, La voce suona, La lettura è un’attività che impegna tutto il corpo, Disegnate quello che vedete, non quello che sapete!, Anatomia della conoscenza. “Ogni giorno ci è chiesto di compiere uno sforzo che sposti il nostro modo abituale non solo di fare le cose ma anche di sentirle – afferma l’autrice –. Mi sono posta davanti alle esperienze degli insegnanti con quel desiderio di conoscenza che non smette mai di interrogare la complessa realtà del tempo, del luogo e dell’azione, per intrecciare le domande del lavoro teatrale con quelle che sorgono nella scuola, in un duplice scambio tra chi parla e chi ascolta”.

Chi è Chiara Guidi: teatro e scuola

Chiara Guidi è regista teatrale, attrice e drammaturga ma anche cofondatrice con Romeo e Claudia Castellucci e con Paolo Guidi, della Societas Raffaello Sanzio, oggi Societas. Ha sviluppato una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo collaborando con musicisti quali Scott Gibbons, Michele Rabbia, Daniele Roccato, Francesco Guerri, Giuseppe Ielasi, Alessandra Fiori. Tale ricerca elabora la propria tecnica sia in produzioni per un pubblico adulto, sia in una specifica concezione di teatro d’arte infantile, che vanta spettacoli storici quali Buchettino, da Charles Perrault, e La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini da Alcesti di Euripide. Chiara Guidi è, inoltre, ideatrice degli osservatòri Màntica e Puerilia al Teatro Comandini di Cesena. Nel corso della sua carriera, si è aggiudicata numerosi premi tra cui, si ricorda, il Premio Ubu Speciale nel 2013, il Premio Lo straniero nel 2016 e l’Eolo Award Riconoscenza 2020.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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