Il Programma adolescenza 2021-22 del Centro Famiglie: primo appuntamento il 14 ottobre

La pandemia ha lasciato difficoltà e fragilità in adolescenti e preadolescenti. Il Centro per le famiglie dell’Unione della Romagna Faentina ha perciò messo a punto un programma dedicato all’adolescenza e alla preadolescenza con la collaborazione del Rotary Club di Faenza. Il Programma prevede due ambiti di intervento: il primo è dedicato al mondo scolastico ed educativo, attraverso una formazione gratuita condotta da esperti di grande rilevanza che porteranno le loro esperienze professionali e strategie per favorire la motivazione nei ragazzi e creare occasioni di relazione educativa, per approfondire il tema dell’educazione affettiva e sessuale e del digitale. Secondo ambito d’intervento è rivolto al mondo degli adulti, in particolare quello dei genitori. Il primo appuntamento è il 14 ottobre alle 20.45 con Enrico Galiano “L’arte di educare sbagliando”. 

Obiettivo: creare uno spazio di confronto

La società mette i nostri giovani di fronte, sempre prima, a modelli spesso irraggiungibili proiettandoli in un sistema dove si sentono messi alla prova e in discussione vivendo attese e aspettative che riguardano il corpo, le amicizie e le relazioni sociali, che spesso sono irrealistiche. Inoltre, la frequentazione dei social ha moltiplicato queste aspettative
e il senso di inadeguatezza. Obiettivo del ‘Programma adolescenza’ è di offrire uno spazio di confronto per rendere gli adulti meno fragili e più capaci di indentificarsi con i ragazzi e con i loro bisogni, capaci di educare alle emozioni negative, di parlare della fatica della crescita e promuovere una relazione che sostiene.

Enrico Galiano “L’arte di educare sbagliando”

Sono previsti incontri online ai quali tutti potranno accedere. Il primo appuntamento rivolto ai genitori è in programma per giovedì 14 ottobre alle 20:45 dal titolo ‘L’arte di educare sbagliando’ e sarà condotto da Enrico Galiano, insegnante, autore di romanzi e creatore di contenuti web, che accompagnerà in modo ironico, autentico e
coinvolgente chi interverrà ad alcune riflessioni proprio sulla paura del fallimento e dell’errore, per vedere l’opportunità che in esso si nasconde, per guardarlo come un’occasione preziosissima per reagire e per trovare noi stessi nella relazione con l’altro.

“Essere adolescenti oggi: nuove sfide evolutive e educative”

Sempre per continuare a riflettere sulle nuove sfide educative che i genitori incontrano, il 27 ottobre alle 20:45, sarà la volta di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore con ‘Essere adolescenti oggi: nuove sfide evolutive e educative’. L’aumento dell’uso dei mezzi e del mondo digitale che stiamo vivendo negli ultimi anni, ha sta poi mettendo l’accento sull’importanza di affrontare il rapporto con questi nuovi strumenti e la famiglia e nello specifico sul rapporto tra i figli e il digitale.

‘Essere genitori nell’era digitale, come affrontare i dubbi e come sviluppare nuove competenze’ è il titolo della prima conferenza a cui  seguiranno laboratori online che il Servizio dipendenze patologiche e il Centro per le Famiglie hanno organizzato a partire dal 9 novembre alle 20:45 per offrire esempi ed azioni possibili da mettere in pratica nel quotidiano. Tutti gli incontri saranno tenuti da Michele Marangi, formatore e docente di ‘Media education’ all’università Cattolica di Milano.

“Non più, non ancora. Narrazioni preadolescenti”

Infine il 3 marzo Maria Grazia Contini, ordinaria di pedagogia all’università di Bologna e regista, condurrà l’incontro dal titolo ‘Non più, non ancora. Narrazioni preadolescenti: ascoltarli, guardarli e comprenderli’ durante il quale racconterà quello che i ragazzi vivono, sognano, temono attraverso i loro occhi e la loro voce e come gli adulti possono sostenerli in questa delicata fase di sviluppo.

Ecco il volantino del programma: Programma adolescenza 2021-22

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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