A Brisighella un nuovo libro sulle grotte in Emilia-Romagna: storia e speleologia

Una sorta di ‘mappa’, corredata da schede specifiche, per conoscere le grotte più importanti dell’Emilia-Romagna. Venerdì 6 aprile 2018, alle ore 17.30, in Municipio a Brisighella sarà presentato il volume “… nel sotterraneo Mondo”, che vuole essere una riflessione sul rapporto intercorso, nel tempo, tra l’uomo e le grotte, ovvero un’originale testimonianza del lavoro svolto dagli speleologi che da decenni frequentano le cavità della nostra regione. Il libro è la pubblicazione degli atti del convegno “La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia”, svoltosi nell’ottobre scorso a Brisighella.

La presentazione del volume il 6 aprile a Brisighella, ore 17.30

Alla presentazione della pubblicazione interverranno il sindaco di Brisighella Davide Missiroli, Gabriele Cassani del Parco regionale Vena del Gesso romagnola, il presidente della Federazione Speleologica regionale dell’Emilia-Romagna Massimo Ercolani, gli autori del libro, Paolo Boccuccia, Rossana Gabusi, Chiara Guarnieri e Monica Miari, della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, e Maurizio Cattani, docente di Preistoria e Protostoria dell’Università di Bologna. Concluderà l’incontro Manuela Rontini, consigliere regionale e presidente della Commissione territorio, ambiente e mobilità della Regione Emilia-Romagna.

Una pubblicazione lungo il percorso del riconoscimento Unesco

Le ricerche svolte nelle grotte dei Gessi reggiani, bolognesi e nella Vena del Gesso romagnola sono un importante contributo alla conoscenza dei fenomeni carsici in queste zone e hanno dato avvio a studi archeologici e storici ben sintetizzati nel convegno svoltosi lo scorso anno a Brisighella. Tutto ciò è stato supportato della Federazione Speleologica regionale dell’Emilia-Romagna, che ha sostenuto le ricerche, gli studi, la divulgazione nonché la realizzazione, nel tempo, del catasto delle grotte e dei geositi carsici regionali. Questo complesso lavoro, strutturato e a carattere multidisciplinare, ha visto la stretta collaborazione delle istituzioni che si occupano della salvaguardia, dello studio e della gestione delle aree carsiche regionali, quali i parchi carsici, e la Soprintendenza.

La complessità degli studi ha richiesto poi il contributo di archeologi, storici, geografi, geologi e biologi. In questo volume, voluto e realizzato con il contributo della Federazione Speleologica regionale, sono, in particolare, pubblicate le schede delle cavità di interesse antropico della nostra Regione, una difficile ricerca svolta sul campo, nonché un complesso lavoro di sintesi compiuto in stretta collaborazione con le Soprintendenze regionali. L’attività speleologica sul nostro territorio ha sempre visto, inoltre, la collaborazione del Comune di Brisighella e del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola. L’auspicio, oggi, è che le conoscenze acquisite contribuiscano a realizzare l’impegnativo progetto che la comunità speleologica regionale si è prefissato, ovvero il riconoscimento da parte dell’Unesco a patrimonio mondiale dell’umanità dei fenomeni carsici nei Gessi dell’Emilia-Romagna.

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