Bitways “I doni del disastro”: un evento per raccontare come l’azienda faentina ha superato l’incendio

Vedere bruciare la propria azienda nel giro di poche ore e, nonostante questo, trovare la forza di ripartire, condividendo con la propria città questa esperienza positiva: è quello che è successo dopo la notte del 9 agosto scorso a Bitways, azienda faentina di consulenza informatica che aveva sede proprio nel magazzino della Lotras System andato in fiamme. Un disastro che ha provocato non solo importanti danni ambientali, ma anche economici a tante aziende del territorio come proprio la Bitways, che ha visto perdere da un giorno all’altro uffici, materiali e attrezzature. A questo punto i dipendenti dell’azienda si sono trovati a un bivio: arrendersi o rimboccarsi le maniche fin da subito per costruirsi un futuro; e in pochi giorni sono riusciti a ripartire, recuperando innanzitutto i dati informatici dei propri clienti e trovando prontamente una nuova sede (ora in via Volta 3/6), vivendo in maniera positiva questo momento di disaster recovery. Proprio per condividere questa esperienza con altri cittadini e imprese, Bitways ha organizzato giovedì 12 settembre alle ore 18 un evento nella sala Dalle Fabbriche de La Bcc (via Laghi, 81) dal titolo “I doni del disastro: l’esperienza del rogo di Faenza condivisa da una prospettiva particolare”.

Il 12 settembre un evento per raccontare la propria esperienza di ri-partenza dopo l’incendio Lotras System

La vecchia sede della Bitways nel magazzino Lotras System di Faenza, dopo i danni dell’incendio.

“Ripartire velocemente, per te e per i tuoi clienti”: è stato questo il mantra che ha guidato le azioni di Bitways  in questi difficili mesi. L’azienda, guidata da tre soci (Mirko Guerra, Luca Giustra e Gilberto Gherardi) e dieci dipendenti, opera nel settore web e informatico Ict con diversi servizi: dallo sviluppare soluzioni di sistemi integrati al potenziamento della sicurezza informatica fino alla consulenza strategica. Si tratta dunque di importanti attività di affiancamento per numerose aziende, che affidano a Bitways i propri dati. «Quel giorno sono stato il primo dell’azienda ad arrivare sul rogo – spiega il Ceo di Bitways, Mirko Guerra – ed era subito chiaro, vista l’entità, che noi non potevamo fare nulla per quanto riguarda l’incendio. Potevamo però fare ancora molto per quanto riguarda il nostro lavoro, ossia recuperare i dati informatici dei nostri clienti, e senza perdere tempo ci siamo occupati di quello. In quei momenti sei a un bivio: ci si può fermare e piangersi addosso, oppure c’è un altro tipo di scelta che è quella del “fare”. Così, con tutto l’aiuto di tutto lo staff, abbiamo recuperato gran parte dei dati dei nostri clienti, evitando “un disastro nel disastro” e gettando le basi per la ripartenza».

Disaster recovery: come ripartire da un’emergenza

Se da un lato sono stati persi uffici, materiali e brochure, dall’altro grazie al Cloud di Bitways – e alla pronta operatività di soci e dipendenti – il lunedì mattina (tre giorni dopo l’incendio, 52 ore dopo ndr) erano già recuperati gran parte dei dati necessari a far ripartire i rapporti di lavoro con i propri clienti. Un’esperienza positiva che mostra quanto sia importante – per grandi ma anche piccole aziende – sviluppare soluzioni che tutelino i propri dati informatici e, nel caso, consentano il loro recupero; e proprio di questo si parlerà nel corso dell’evento del 12 settembre. «Abbiamo avuto un’esperienza positiva che vogliamo condividere con tutta la cittadinanza – commenta Paolo Svegli, moderatore dell’evento – la disaster recovery (ossia le misure messe in atto per ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all’erogazione di servizi di business per imprese a fronte di gravi emergenze, ndr) non è un lusso, ma è un aspetto su cui tutti dobbiamo riflettere: banalmente ognuno di noi ha uno smartphone con tantissimi dati personali. Se quello smartphone si rompesse, che soluzioni abbiamo per recuperare credenziali, foto, documenti?» Nel corso dell’evento sarà lanciata anche una campagna crowdfunding per sviluppare un percorso di sensibilizzazione, eventi e formazione su questi temi. «Il 93% delle aziende che non riesce ad accedere ai propri dati per più di dieci giorni – precisa Svegli – presenta istanza di fallimento nel giro di dodici mesi».

Mirko Guerra (Ceo): “Abbiamo ricevuto tanto sostegno”

In quei giorni frenetici, Bitways ha realizzato un video diffuso sui social, innanzitutto per rassicurare i propri clienti, che è diventato subito virale e che ha ricevuto numerosi messaggi di sostegno da tutta Italia, anche da sconosciuti. «Oltre agli aspetti tecnici sul recupero dati e sull’importanza della loro tutela.- prosegue Guerra – l’evento del 12 settembre parlerà anche di questo: dei tanti aspetti positivi che abbiamo vissuto in questi mesi. E l’atteggiamento virtuoso che abbiamo avuto è stato concretamente contagioso: ci sono arrivati tantissimi attestati di stima. Un altro ‘dono del rogo’ è stato quello di aver conosciuto personalmente tanti enti, istituzioni e amministratori che ci hanno aiutato e che hanno lavorato con grande professionalità per sanare i danni dell’incendio».

L’evento alla sala Dalle Fabbriche de La Bcc

«Si tratta di un titolo stimolante e provocatorio – afferma il sindaco Giovanni Malpezzi – che fa luce sui lati positivi emersi dall’evento dell’agosto scorso. Non possiamo che sostenere questa iniziativa, e anche per quanto mi riguarda l’incendio, oltre a tante difficoltà, ha messo in luce una grande capacità di lavoro di squadra tra enti, istituzioni e volontari che si è toccata sul campo in quei giorni . Grazie alla sinergia che si è costruita siamo riusciti a contenere danni che altrimenti sarebbero stati ancora più disastrosi». «Ragionando in termini di doni – aggiunge l’assessore all’Ambiente Antonio Bandini – l’incendio ha posto nuova attenzione ai temi ambientali e, in particolare all’aria che respiriamo. Sarà una base da cui ripartire per mettere al centro del dibattito il tema della qualità dell’aria con una progettualità a lungo termine, questa è una priorità». «Quello che ci lascia la Bitways è un messaggio bellissimo – interviene l’assessore allo Sviluppo economico Domizio Piroddi – dopo soli tre giorni l’azienda ha riaperto, dando un importante segnale anche a tanti cittadini e imprenditori».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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