Quattrocento studenti delle superiori alla lectio magistralis di Roberto Balzani

Quattrocento studenti degli istituti superiori di Faenza, delle scuole superiori Persolino, Bucci e Torricelli- Ballardini, hanno partecipato nella mattina di sabato 5 novembre al cinema Italia di Faenza alla lectio magistralis dal titolo “L’avvento del fascismo in Romagna: il ‘biennio rosso’ (1919-1920) e il ‘biennio nero’ (1921- 1922)” tenuta da Roberto Balzani, ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Storia, cultura e civiltà dell’università di Bologna.

Un momento di riflessione per gli studenti faentini

Nel corso dell’incontro, introdotto dal sindaco di Faenza, Massimo Isola e dal presidente del Consiglio comunale, Niccolò Bosi, Roberto Balzani, dopo aver inquadrato il periodo storico ha illustrato gli avvenimenti tra il 1919 e il 1924 che portarono alla nascita del regime fascista nei nostri territori. “A un secolo dalla Marcia su Roma e dall’esplosione degli attacchi squadristi anche a Faenza, in collaborazione con la presidenza del Consiglio comunale -sottolinea il sindaco di Faenza, Massimo Isola-, è stato organizzato un momento di riflessione con i ragazzi delle quarte e quinte classi degli istituti superiori della nostra città che nel loro percorso di studi si stanno occupando proprio del tempo storico del Novecento. Abbiamo avuto la disponibilità del professore Roberto Balzani, tra i più illuminati e apprezzati storici dell’Italia risorgimentale e di storia contemporanea che ha raccontato le tappe dell’avvento del potere fascista. Tappe dolorose fatte di tanta violenza. Attraverso quei momenti abbiamo raccontato anche la storia di Faenza che proprio 100 anni fa gli attacchi squadristi portarono ad atti di violenza che coinvolsero in prima persona l’allora sindaco Antonio Zucchini, poi ricoverato in ospedale, che dovette dimettersi con la sua giunta”.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne e poi in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. Scrivo per il settimanale Il Piccolo di Faenza. In attesa di tornare definitivamente in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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