Le 10 migliori startup dell’Emilia-Romagna

Dalle fresatrici dentali alla realtà aumentata passando per la prevenzione dell’ambiente. La Regione Emilia-Romagna premia le migliori startup fra Piacenza e Rimini. Il bando, che rientra nel quadro del Programma operativo regionale Fesr 2014-2020, ha visto partecipare 152 imprese innovative: 30 di queste sono state ritenute ammissibili per il finanziamento, per un totale di 2.743.000 euro messi a disposizione dalla Regione. Questo terzo stralcio si somma alle risorse già attribuite nei primi mesi del 2016, che hanno interessato altre 24 aziende e portano il finanziamento complessivo a 5,4 milioni di euro. Molto soddisfatta l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi: «L’alta partecipazione al bando è la dimostrazione che, soprattutto tra i giovani, c’è voglia di contribuire alla crescita del tessuto imprenditoriale e della nostra economia. Oltre a cercare il lavoro i giovani creano il lavoro».

In Emilia-Romagna l’11,5% delle startup innovative in Italia

Il dato conferma la buona presenza di imprese innovative in Emilia-Romagna: al 31 marzo 2016 le startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese erano 5.439 (+296 unità, pari al 5,8% di fine 2015), con 21.118 soci e 6.524 dipendenti. Numeri che dimostrano la solidità della nuova imprenditoria regionale, seconda solo alla Lombardia nello scenario nazionale. A Milano e dintorni infatti hanno sede il 21,8% delle startup italiane, mentre in Emilia-Romagna sono l’11,5% del totale.

Tante startup, ma di cosa si occupano?

Molto spesso non si riesce a definire bene l’ambito di attività delle nuove imprese innovative. Sappiamo che il 72% di quelle registrate in Emilia-Romagna si occupano di servizi alle imprese (fra cui dominano la consulenza informatica e la realizzazione di software – 30%, e la ricerca e sviluppo – 15,1%), mentre il 18,8% nel manifatturiero ed il 4,2% nel commercio. Abbiamo deciso quindi di raccontare quali sono le attività portate avanti dalle aziende beneficiarie dei finanziamenti 2016, indicando il territorio di provenienza, il settore in cui sono attive ed i prodotti che offrono al mercato. Per conoscerle meglio ecco a voi una selezione delle 10 startup tra le trenta finanziate nel bando della Regione.

Software, ricerca e tecnologia: i punti di forza delle imprese innovative

1. Awhy – Bologna – Software per la vendita online

Awhy fornisce alle imprese che vendono prodotti online un servizio di assistenza clienti che guida l’acquirente con una chat intelligente, rispondendo in tempo reale h24 a domande a bassa complessità (“quanto costa la spedizione?”) e che smista invece agli operatori domande complesse. Il software fornisce anche sistemi di engagement dei clienti e garantisce un monitoraggio delle interazioni.

krel2. Kreel – Parma – Software per l’industria

Quest’impresa sviluppa software da applicare nel campo dell’automazione industriale: lavorando anche su prototipi, assiste le imprese manifatturiere attive in vari settori (principalmente meccanica e agroalimentare) dotandole di programmi all’avanguardia per portare avanti il loro ciclo produttivo.

3. Innovamol – Modena – Ricerca e sviluppo, chimica

Innovamol si occupa di consulenza specialistica nel campo delle scienze chimiche, fornendo un supporto tecnico-scientifico alle imprese per quanto riguarda le operazioni di ricerca e sviluppo. Portano avanti anche progetti di formazione in azienda.

4. Pikkart – Modena – Marketing tecnologico

Realtà Aumentata: queste le due parole d’ordine per l’offera di Pikkart, impresa attiva nella pubblicità. Questa nuova tecnologia consente di sovrapporre contenuti multimediali ad immagini catturate da una fotocamera, fornendo alle imprese una gamma di applicazioni commerciali per smarphone e tablet. L’obiettivo è quello di rendere più efficace il marketing delle imprese, diffondendo un messaggio pubblicitario originale ed in grado di attirare l’attenzione.

5. Heureka Ambiente – Rimini – Software per la sicurezza ambientale

L’ambiente è un patrimonio da salvaguardare: Heureka si prefigge l’obiettivo di sostenere le imprese nella prevenzione dei danni ambientali, attraverso l’installazione di un sistema di sicurezza che rileva, blocca e recupera le sostanze disperse. Indentificare prontamente fuoriuscite di idrocarburi e sostanze inquinanti può essere la strategia giusta per ridurre i costi di bonifica ambientale e i danni di immagine per le imprese coinvolte.

Servizi alla persona e alimentare: i settori emergenti

fresatrice-dentale-g56. Dental machine – Bobbio (Piacenza) – Industria medica

Questa startup opera in un mercato di nicchia fortemente specializzato, progettando e producendo solamente fresatrici dentali, adatte per tutti materiali odontotecnici. Oltre a questi macchinari in senso stretto, Dental machine si occupa anche di produrre scanner per la rilevazione di calchi odontoiatrici e software CAD dentali, che consentono di creare corone e ponti in alternativa al metodo manuale.

7. Scent – Ferrara – Diagnostica medica

Scent ha brevettato un dispositivo diagnostico volto a migliorare lo screening preventivo degli adenomi colon-rettali, che attualmente avviene tramite test di ricerca del sangue occulto fecale (FOBT). Il metodo tradizionale presenta infatti un’incidenza di falsi negativi stimata attorno al 20%, tumori che quindi non riescono ad essere diagnosticati. Con il dispositivo Scent A1 che analizza i gas emessi dalle feci e non il sangue occulto, sarà possibile una migliore individuazione dei polipi intestinali.

8. Due2Lab – Reggio Emilia – Industria elettronica

L’impresa, nata da un gruppo di ricerca dell’Istituto dei Materiali per l’Elettronica ed il Magnetismo del Cnr di Parma, è attiva nel settore della rivelazione di radiazioni ionizzanti (raggi X e raggi Gamma). Si occupa quindi della progettazione e produzione di sistemi di rilevazione di materiale radioattivo, attraverso un nuovo materiale semiconduttore chiamato Czt. Fra i prodotti c’è anche un drone che eseguire ispezioni in ambienti non strutturati, che può essere utile per imprese con stabilimenti produttivi molto ampi.

9. Cue – Imola – Editoria digitale

Questa startup porta avanti la pubblicazione di libri digitali, ebook e cartacei (con stampa digitale on demand), attraverso un approccio multimediale e multidisciplinare, con un focus sull’arte e la letteratura. I testi sono offerti in formato ePub, Pdf, Mobi per Kindle e cartaceo – su richiesta e in consegna entro 5 giorni lavorativi. La distribuzione avviene in più di 50 paesi del mondo.

310. DnaBio – Morciano di Romagna (Rimini) – Alimentare

Prodotti gustosissimi, ma facili da preparare in soli tre minuti, al tempo stesso attenti alla provenienza delle materie prime, per chi decide di portare avanti un consumo critico per scelta o per necessità. Con una rete di distribuzione a livello nazionale i prodotti gastronomici di quest’azienda si stanno affermando nel mercato biologico, vegano e gluten free.

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