Sinodo dei Giovani: mercoledì 31 si fa tappa nella Val di Lamone

Tratto da Il Piccolo

Un’occasione per essere veri protagonisti nel proprio territorio. Mercoledì 31 gennaio 2018 il Sinodo dei Giovani della diocesi di Faenza-Modigliana arriva anche nella Val di Lamone: si terrà infatti alle 20.30 a Pieve Thò l’incontro organizzato dalla Pastorale giovanile dedicato proprio a questa iniziativa. Protagonisti dell’evento saranno proprio giovani ed educatori che, in questo primo incontro, rifletteranno sulle realtà parrocchiali presenti nella vallata, sui motivi che spingono i ragazzi a rimanere (o ad allontanarsi) dalla parrocchia, e per capire quali sono le realtà attrattive della Chiesa che andrebbero valorizzate ancora di più. All’incontro sono invitati tutti i giovani e gli educatori dell’unità parrocchiale della Madonna del Monticino, da Brisighella a San Cassiano. Per conoscere meglio come si svilupperà questo incontro e quali sono i suoi obiettivi, abbiamo contattato Elena Cavina (la prima in alto a sinistra nella foto col suo gruppo scout, ndr), giovane rappresentante della consulta dell’unità parrocchiale.

Intervista a Elena Cavina, rappresentante della consulta parrocchiale

Ciao Elena, spiegaci come funzionerà l’incontro di mercoledì 31 gennaio. Quali sono i temi principali e come verranno affrontati a livello operativo?

Sarà un incontro principalmente di conoscenza, per riuscire a fare, tutti insieme, il punto della situazione. L’obiettivo è capire cosa c’è di attivo nelle nostre parrocchie, quali sono i suoi bisogni e cosa si può fare per migliorare. Una riunione come questa si sta svolgendo in ogni unità pastorale della diocesi, piccoli riassunti di ogni realtà, solo così la consulta dei giovani avrà ben chiara la situazione in tutto il territorio e potrà costruire qualcosa di veramente utile e concreto.

Si può dire che sia anche un’occasione per conoscersi e per vivere in maniera conviviale alcuni aspetti fondamentali dell’educazione dei giovani?

Assolutamente sì, infatti attraverso l’incontro e il confronto, potranno nascere collaborazioni fra le varie attività che parallelamente educano i giovani nel nostro territorio.

Che obiettivi avete per questo primo incontro del Sinodo nella Val di Lamone? E come verrà portato avanti in futuro questo cammino?

Come accennavo prima, questo incontro fa parte di un progetto molto più grande, che è il Sinodo ed è di tutta la diocesi. L’incontro del 31 gennaio sarà come costruire una voce che poi verrà unita al coro di tutte le altre parrocchie, così che la consulta possa capire i bisogni più diffusi, i punti di forza e le particolarità di ogni zona.

“Il Sinodo dei giovani è un’occasione da cogliere al volo”

Perché un giovane dovrebbe partecipare a questa serata?

Beh, perché è un’occasione da cogliere al volo, questa del Sinodo dedicato a noi. La chiesa, una istituzione così grande, si sta davvero mettendo in ascolto dei nostri bisogni e dei nostri sogni, e ci offre una mano, forte e pronta, per realizzarli.

Dal punto di vista di una giovane, quali sono i punti di forza o i punti da migliorare della vostra unità parrocchiale?

Secondo me, la nostra zona ha la bellezza e forse allo stesso tempo la sfortuna, di essere suddivisa in piccole parrocchie, ognuna di queste ha le sue qualità che forse, non sono viste dalle altre, quindi in totale il risultato viene sminuito. Per questo credo che una occasione di conoscenza reciproca possa esserci molto utile. La strada da fare insieme è molta, ma le basi ci sono. Però questo è solo il mio pensiero. Speriamo, noi della consulta, che ci sia molta affluenza a questi incontri perché più l’opinione è di tanti, più il lavoro del sinodo sarà efficace. Vogliamo infatti che il lavoro che stiamo facendo sia utile, e che possa coinvolgere tutti i ragazzi della diocesi.

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