Trenta ragazzi da tutta Europa accolti a Faenza nel segno della creatività

Una Faenza sempre più europea, meta di scambi e occasione di confronto con giovani da tutto il continente. È con questo spirito che l’associazione Se.m.i. accoglierà dall’1 settembre trenta ragazzi da sei Paesi europei (Italia, Spagna, Grecia, Slovenia, Romania, Polonia) che per una settimana si dedicheranno ad attività creative per promuovere l’integrazione e il dialogo.
Il titolo dello scambio giovanile, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, è “We are all equal in Creativity” (Siamo tutti Uguali nella Creatività). I ragazzi avranno tra i 18 e i 30 anni e condivideranno spazi, esperienze, idee per un’Europa rispettosa dei diritti umani.
Lo scambio infatti promuove i valori europei, la consapevolezza di altre culture (europee e non), i diritti umani (in particolare la libertà di espressione), la cittadinanza attiva e la cooperazione tra associazioni giovanili. Ma le iniziative in cui Faenza è coinvolta in scambi europei non si esauriscono qui. L’associazione PiGreco, con sede presso il ContaminationLab di Faenza, nell’ambito del servizio volontario europeo, riceverà a settembre due ragazzi, Pablo Gomez Rodriguez (dalla Galizia, Spagna) e Ina Sasnauskaite (dalla Lituania), che vivranno a Faenza per 12 mesi e faranno volontariato per organizzando lezioni e conversazione in lingua, attività artistiche, progettando scambi giovanili e divulgando la conoscenza del programma europeo di mobilità giovanile.

Nel 2018 a Faenza verranno celebrati i 50 anni del Premio Europa

Queste due iniziative sono alcune delle prime tappe che porteranno Faenza verso il 2018, anno in cui la città festeggerà i 50 anni del Premio Europa, una ricorrenza significativa visto che Faenza fu la terza città italiana ricevere questo riconoscimento. «Sono dei progetti vincenti – ha spiegato il vice sindaco Massimo Isola – che aiutano Faenza a essere una città più europea. Questi due progetti nascono da associazioni che lavorano sul territorio in collaborazione con il sostrato già esistente. Attraverso queste iniziative – prosegue il vice sindaco – viene valorizzato il Premio Europa consegnato a Faenza nel 1968, la prima città non capoluogo di provincia a riceverlo, segno di una tradizione di lunga data».

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Attività di gruppo, scrittura creativa, giochi di ruolo: sono queste alcune delle attività in cui si cimenteranno i trenta ragazzi nel corso del loro soggiorno a Faenza, nello specifico a Casa Garlena nei pressi di Oriolo dei Fichi. «Sono scambi interculturali – spiega Elisa Emiliani dell’associazione Se.m.i. – che possono cambiare veramente la vita delle persone. Io stessa ho fatto il volontariato europeo in Spagna e ho organizzato scambi giovanili. E ho deciso che a Faenza c’era bisogno di queste iniziative». I trenta ragazzi avranno poi occasione di conoscere la città martedì 5 settembre con visite in Comune, al Mic e nelle botteghe artigiane. «Sono iniziative che permettono anche ai giovani faentini – sottolinea Maria Erbacci dell’associazione Se.m.i. – di allargare i loro orizzonti e di aprirsi nuove opportunità in Europa: è questa una delle mission della nostra associazione». «Vogliamo inserire Faenza in un’ottica internazionale – ha commentato l’assessore alle Politiche Giovanili Simona Sangiorgi – sia con faentini sia con persone che vengono da tutta Europa. Questo è un obiettivo in cui crediamo molto e che dobbiamo rendere concreto giorno dopo giorno».

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