Parte con “Pulp Fiction” la stagione dell’Arena, il 13 luglio arriva Marco Bellocchio

Arena Borghesi 2017: il sipario si alza. La prossima stagione estiva nel cinema all’aperto più amato (e discusso) dai faentini partirà lunedì 12 giugno alle 21.30 con la proiezione di un grande classico del cinema come “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino. Tra novità e conferme, ecco la presentazione della stagione da parte del cineclub Il raggio verde. Numerose le programmazioni realizzate in collaborazione con le associazioni del territorio (tra esse Legambiente, Sos Donna, la Palestra della scienza, Autismo Faenza). Tra gli appuntamenti da segnalare giovedì 13 luglio l’incontro col regista Marco Bellocchio. 

Non si parla solo di “cinema” in senso stretto per l’Arena: attraverso un suo comunicato l’associazione fa anche il punto sul futuro degli spazi dell’Arena Borghesi dopo l’acquisto di parte dell’area da parte del Conad di via Caffarelli e si fa “garante” delle promesse fatte dall’amministrazione.

L’inaugurazione con Pulp Fiction

«I classici del lunedì, come ogni anno, danno il titolo all’intera stagione. Dopo aver dedicato nove anni alla riscoperta dell’arte cinematografica nazionale – scrivono gli organizzatori del Cineclub Il Raggio Verde – ci dirigiamo quest’anno verso uno dei generi più nobili e frequentati dal Cinema internazionale, il “noir”, che pur avendo avuto la sua stagione d’oro negli anni Quaranta e Cinquanta a tutt’oggi è ancora vivo e vegeto. Passeremo in rassegna alcuni dei risultati migliori portati a questo genere dalle cinematografie di diversi Paesi, cominciando dal più recente, Pulp fiction di Quentin Tarantino (1994), che inaugurerà questa stagione».

Arena Borghesi 2017: si punta sul noir

La rassegna proseguirà poi, ogni lunedì, con I diabolici (1955) di Henri-Georges Clouzot, Omicidio a luci rosse (1984) di Brian De Palma, Frank Costello faccia d’angelo (1967) di Jean-Pierre Melville, Le catene della colpa (1947) di Jacques Tourneur, Anatomia di un rapimento (1963) di Akira Kurosawa, per concludersi il 24 luglio con La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder. Questi titoli provengono da importanti cineteche italiane che hanno accordato gentilmente il prestito alla nostra arena estiva e che sono: la cineteca italiana di Milano, la cineteca Griffith di Genova e la cineteca di Bergamo Film Meeting.

«Il resto del cartellone, ben 81 film – proseguono gli organizzatori – è ancora una volta il risultato della lotta sempre più insensata e sanguinosa condotta contro i distributori del nostro territorio che, con la nota insopportabile prepotenza di chi costituisce un vero e proprio “cartello”, pretendono di dettar legge in ogni sala della regione che non sia un multiplex, decidendo tanto i titoli dei film quanto il numero dei loro passaggi».

Documentari e cinema d’animazione

Come sempre il grande pubblico troverà i migliori film di successo della stagione appena trascorsa, tra cui parecchi titoli ancora inediti a Faenza come per esempio Dopo l’amore, Une vie, Aspettando il re, Piuma, Rara, Mine; ma anche gli amanti del documentario (I am not your negro, Life animated) o del cinema di animazione non sono stati dimenticati e non mancherà Cinema per famiglie né qualche chicca dall’Estremo Oriente. Inoltre, visto il costante successo delle serate con ospiti, grazie a FICE e Cineteca di Bologna, anche quest’anno alcuni registi verranno all’Arena per presentare il proprio film: una tra tutte, Maysaloun Hamoud la regista palestinese di Libere disobbedienti innamorate.

L’Arena è sempre stata anche un luogo d’incontro e di dialogo, attraverso il linguaggio cinematografico, con altri rappresentanti del ricco panorama dell’associazionismo non solo faentino, perciò continueremo questa tradizione ospitando, tra gli altri, l’associazione Autismo Faenza, SOS Donna, Libera e Legambiente che prenderanno a pretesto uno dei film in programma per presentare la propria attività.

Arena Borghesi 2017: il programma dei film

Il raggio verde: “Garantiremo trasparenza sull’Arena”

«Infine – prosegue il cineclub – tornando al punto dolente che con l’incipit teatrale abbiamo voluto enfatizzare, dobbiamo ammettere che è molto difficile, quest’anno, mantenere alto lo spirito e sentirsi ottimisti. Tutti i faentini ormai sanno della partita che si gioca intorno all’Arena Borghesi da almeno sei anni.La freccia scagliata a fine inverno 2011 ha infine raggiunto il suo bersaglio, ed ha colpito al centro o meglio, al cuore. Lo sconvolgimento temuto ha avuto inizio e sapremo soltanto a lavori conclusi se e quanto esserne contenti. L’opinione del cineclub Il raggio verde è nota: custodi della fiamma da decenni, abbiamo scelto di restare al cuore di queste vicende (pur nella nostra debolezza e rischiando anche di essere fraintesi), per cercare di garantirne almeno la trasparenza e di contribuire per quanto possibile a un esito che, ancorché non quello ideale, sia il più aderente possibile allo spirito di questo luogo anche per gli anni a venire, il più a lungo possibile».

“Saremo testimoni delle promesse fatte dall’amministrazione e dal privato”

«Comunque andranno le cose – conclude il cineclub – questa sarà l’ultima stagione dell’Arena come la conosciamo e come abbiamo imparato ad amarla negli anni. Quella che ha accompagnato ogni nostra estate dandoci rifugio dalla canicola, rivelandoci il Cinema più bello e formando il nostro gusto: inevitabile la malinconia. Le promesse sono molte e pure le lusinghe, la stampa le ripete da settimane a pappagallo. Sarebbe errato non prenderle sul serio, ma lo è altrettanto concedere cieca fiducia, poiché è vero che il cittadino si emoziona volentieri con la “narrazione” ma i fatti (!) quelli ancora li sa giudicare. L’amministrazione cittadina ha pubblicamente garantito la continuazione dello spettacolo, l’attore privato ha promesso di fare ampiamente la sua parte nella stessa direzione. Noi, in vostro nome, saremo lì, testimoni (finché non ci cacceranno), a chiedere al Sindaco un inedito slancio, una visione lungimirante e coraggiosa di politica culturale vera e rivolta, prima di tutto, ai cittadini».

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