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Bosi: “Sul vincolo dei cavalieri, la decisione va presa assieme ai Rioni”

Quello del vincolo a vita per i cavalieri del Palio del Niballo di Faenza è un tema che regolarmente ritorna alla ribalta. Questa volta l’occasione è stata la proposta di un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Rinnovare Faenza  (poi ritirato) nel quale il consiglio avrebbe dovuto impegnarsi a modificare il regolamento del Palio eliminando il vincolo e mettendo un limite temporale allo stop alle corse, nel caso un cavaliere voglia cambiare rione di due anni.

Bosi: “Il vincolo a vita va superato, ma la decisione deve arrivare dal mondo rionale”

«E’ chiaro che il vincolo a vita è un limite che va in qualche modo superato – commenta Niccolò Bosi, capogruppo Pd in consiglio comunale – come è per gli sbandieratori e per i musici, ma non deve essere e non può essere il consiglio comunale a farlo d’imperio. La presenza di un vincolo così stringente ad oggi probabilmente non risponde più all’obiettivo sportivo e di formazione che è proprio del mondo del Palio di Faenza, ma sarebbe opportuno che la decisione arrivasse di concerto dai Rioni. Un intervento così “pesante” della parte politica rischierebbe di aprire la strada a future intromissioni in un mondo che invece ha già delle sue regole di funzionamento ben rodate e noi vogliamo evitare che questo accada.

L’11 marzo un incontro pubblico sul vincolo dei cavalieri

Siamo disponibilissimi a dialogare con i Rioni e il Comitato Palio su questo tema, ma occorre che arrivi da loro una proposta concertata, tenendo così conto dei tanti aspetti che solo chi vive tutti i giorni il mondo dei rioni può conoscere e considerare. Una decisione prettamente politica invece, senza un preventivo confronto e indirizzo, rischierebbe di modificare in peggio la situazione attuale. In quest’ottica ringraziamo sentitamente i Rioni per aver voluto organizzare nella giornata dell’11 marzo un incontro pubblico proprio su questo tema, convinti che dal confronto e dal dialogo possa nascere una proposta condivisa e migliorativa per tutti.

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