Kerning: dall’1 al 3 giugno Faenza diventa capitale della tipografia

A Faenza millenni di tradizione e di cultura si condenseranno in tre giorni  di workshop, approfondimenti e conferenze. Si svolgerà nella città manfreda dall’1 al 3 giugno la quarta edizione di Kerning, la più grande manifestazione in Italia dedicata alla tipografia e calligrafia. Grafici, programmatori e art director da tutto il mondo saranno richiamati in varie location della città: la Biblioteca Manfrediana, Palazzo Naldi, Hotel Vittoria e La vecchia Stamperia che assieme al Cinema Teatro Sarti costituiscono il cuore di quelli che saranno i tre giorni di Kerning. È lo stesso direttore della manifestazione, Enrico Stradaioli, a motivare la scelta di Faenza come luogo in cui svolgere questa rassegna. «Un punto di forza – racconta Enrico Stradaioli – lo gioca sicuramente il passato storico della città: il suo sapore medievale, che tanto piace ad americani e canadesi, le botteghe e la città e l’accoglienza dei suoi ristoratori».

“Black fire on white fire”: tradizione e innovazione

Una rassegna che si muoverà tra innovazione e tradizione: tra le radici storiche della stesura dei testi scritti e le nuove frontiere indicate dal mondo digitale. “Kerning” è il termine inglese per esprimere il termine tipografico “crenatura” lo spazio che si trova tra le lettere e che, a seconda della dimensione e del carattere ne dà l’armonia di lettura. Il titolo dell’edizione di quest’anno trae spunto da un passo della Torah biblica:Black fire on white fire”. Secondo la cultura Medio-Orientale si intende il “fuoco nero” come parola scritta, il verbo; il “fuoco bianco” come spazio tra parola e parola o tra ogni singola lettera.

La conoscenza della pergamena inchiostrata era una tecnologica così rivoluzionaria da poter essere paragonata alla conquista della padronanza del fuoco. Il termine è tornato in uso a Venezia, capitale italiana della tipografia, nel 1516 presso la comunità del primo Ghetto ebraico; qui c’era un’elevata densità di stampatori che seppero fare buon commercio di questa tecnica che lì era fiorita la stampa tipofrafica grazie ad Aldo Manuzio, di cui l’anno scorso si sono ricordati i 500 anni dalla morte. «Aldo Manuzio aveva collaboratori come Francesco Griffo – racconta Enrico Stradaioli – un fine gioielliere, ideatore dell’Italico; un carattere mobile che permetteva di scrivere più testo in meno pagine in quanto molto serrato: fu rivoluzionario!».

Kerning: gli eventi collaterali

Selezionati esperti da tutto il mondo si ritrovano da quattro anni a questa parte a Faenza, per raccontare e insegnare tendenze e nuove tecnologie del type-design. Ma l’evento non si rivolge solo a professionisti del settore: in contemporanea a Kerning sono in programma tre eventi collaterali aperti a tutta la cittadinanza.

Al Caffè Nove100 “Legno inciso e piombo fuso“, mostra inaugurata giovedì 19 maggio che rappresenta uno spaccato di un secolo di tipografia faentina tra Ottocento e Novecento. Dal 25 maggio è possibile vedere alla Biblioteca Manfrediana “Fuoco nero su fuoco bianco“, esposizione di ricercatissimo materiale in possesso della nostra biblioteca che mostra il passaggio dai codici manoscritti ai primi testi stampati (incunaboli 1500-1600) che già avevano molto dei libri moderni. Infine è visitabile dal 26 maggio al Mens Sana “Just in Type“, citazioni ed aforismi: esposizione di creazioni tipografiche di fantasia: vari amatori si sono cimentati con i caratteri de La vecchia Stamperia coordinati da Damiano Bandini.

 

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