Industria manufatturiera: in provincia fatturato in crescita (+5,1%), ma calano le imprese

Cresce produzione e fatturato, ma al tempo stesso diminuiscono le imprese manifatturiere in provincia di Ravenna. Se nella seconda metà del 2016 l’industria manifatturiera mostrava segnali di rallentamento, la ripresa avviata nel primo trimestre del 2017 è stata confermata dai dati positivi registrati nell’ultimo periodo. Nel secondo trimestre – secondo i dati della Camera di Commercio – la produzione industriale della provincia di Ravenna fa segnare un +4,1%, una crescita sostenuta e più elevata di quella registrata mediamente in regione (+3,1%). Pare dunque colmato il differenziale negativo che negli ultimi trimestri aveva allontanato la nostra provincia dalla media regionale. In questa fase è il mercato interno a trainare le vendite. Il fatturato complessivo, infatti, cresce del 5,1% mentre il fatturato estero del 3,4%. Gli ordini complessivi crescono del 5,4% mentre gli ordini esteri solo dell’1,5%. A giugno le settimane di produzione assicurata sono 9,5. La percentuale di utilizzo degli impianti incrementa rispetto agli ultimi trimestri portandosi a quota 78,1% dal 74,9 di fine 2016.

Nel II trimestre 2017 a trainare è il mercato interno

Sempre secondo i dati della Camera di Commercio di Ravenna, nel secondo trimestre, tutti gli indicatori congiunturali segnalano un prevalere delle imprese interessate da variazioni positive rispetto al trimestre precedente. In particolare, per la produzione più della metà delle imprese (52%) dichiara un aumento contro il 12,4% che dichiara una diminuzione e il 35,5% che esprime un giudizio di stabilità. Il saldo tra chi osserva una crescita e chi una flessione è del 39,6%, il valore più elevato per il secondo trimestre dell’anno a partire almeno dal 2005 (anno di avvio della rilevazione). Per il fatturato la percentuale delle imprese che dichiarano una crescita (47,2%) supera di 33,3 punti percentuali quella delle imprese che registrano una flessione (13,9%), mentre il 38,8% dichiara una stabilità. Infine per gli ordinativi il saldo è del 34,9%. Il 46,8% delle imprese indicano un aumento, l’11,9% una diminuzione e il 41,3% nessuna variazione.

Fonte: Camera di Commercio di Ravenna.

Previsioni per il trimestre successivo

L’andamento stagionale, con il rallentamento dell’attività tipico dei mesi estivi, si riflette nelle previsioni per il terzo trimestre rispetto al secondo. Il saldo tra le imprese che prevedono una crescita e quelle che prevedono una flessione è -7,0% per la produzione, -16,8%, per il fatturato, -8,9% per gli ordinativi totali, -13,9% e per quelli esteri.
Per tutti i parametri, la maggior parte delle Pmi ritiene tuttavia che le condizioni rimarranno stabili.

Rispetto al 2016 le imprese diminuiscono del 2,4%

In provincia di Ravenna continua la flessione nel numero delle imprese, sia in totale che nel settore industriale. Al 30 giugno 2017 sono 2.895 le imprese industriali attive della nostra provincia, 72 in meno rispetto alla stessa data del 2016, pari al -2,4% in termini percentuali. I settori più colpiti sono quello del metallo e prodotti in metallo (-24 unità, -3,5%), quello alimentare (-12 unità, -3,1%), quello tessile (-10 unità, -3,3%) e quello dei minerali non metalliferi (-9, -5,8%). Perdono qualche unità anche il settore delle macchine, dell’elettricità, del legno, della carta e della chimica. L’unico settore che registra una variazione positiva è quello dell’installazione e manutenzione che guadagna 12 unità, pari al +5,3%. Per quanto riguarda la forma giuridica, la flessione interessa in primo luogo le società di persone, che si riducono di 48 unità (-7,0%), a seguire le ditte individuali che diminuiscono di 21, (-1,7%). Sostanzialmente stabili le società di capitale (-3, -0,3%) e invariate le altre forme (0%).

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