Il cordoglio delle istituzioni faentine per la scomparsa di Damiano Cavina

Il sindaco e presidente dell’Unione, Massimo Isola, l’amministrazione con il Consiglio Comunale di Faenza e la Giunta dell’Unione esprimono il loro profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Damiano Cavina figura impegnato nella Caritas e in politica e che tra l’altro importante collaboratore dell’Unione della Romagna faentina per la realizzazione dei progetti sul Dialogo interreligioso e per la Pace.

Il cordoglio del sindaco Massimo Isola

“La tragica notizia della perdita di Damiano Cavina – dice il sindaco di Faenza e presidente dell’Unione Massimo Isola– ci ha colpito ieri pomeriggio. Siamo profondamente tristi che la città abbia perso una importante figura di riferimento nel mondo dell’associazionismo e che tanto ha fatto per la comunità, soprattutto per le persone più fragili. Damiano era una persona molto attiva anche in politica e alle ultime elezioni è stato candidato al Consiglio comunale in una lista a sostegno del centro-sinistra della città e del nostro progetto amministrativo. Il ricordo personale è quello di una persona sempre propositiva e portatore di tanta energia positiva. Il mio pensiero è ora rivolto alla famiglia e in particolare alla moglie Maddalena e alle loro tre bimbe a cui va il mio pensiero personale e quello della città intera che si stringe al loro dolore”.

Il cordoglio dell’assessore Davide Agresti

L’assessore al welfare Davide Agresti oltre a intrattenere rapporti per il suo ruolo istituzionale in passato è stato collega di lavoro, all’interno della Caritas diocesana, di Damiano Cavina. “Damiano -dice Davide Agresti- era un osservatore attento, uno studioso meticoloso, operatore calmo e allo stesso tempo determinato, ma soprattutto un uomo sempre pronto al premuroso ascolto di tutti, in particolare dei più fragili. Alla città e alla nostra comunità mancherà il suo sguardo buono, le sue idee e principi, la sua sete di giustizia sociale. Mi stringo al dolore per la gravissima perdita alla moglie Maddalena e alle loro tre splendide bambine”.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e qui continuo a studiare Italianistica. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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