Il bilancio di Colpi di scena: 34 nuovi spettacoli e 150 operatori coinvolti

Confermando e superando il successo che ne ha contraddistinto ogni precedente edizione, si è chiusa giovedì 5 luglio la decima edizione di Colpi di scena, vetrina delle nuove produzioni di teatro ragazzi e giovani dell’Emilia-Romagna organizzata con cadenza biennale da Accademia Perduta/Romagna Teatri. Realizzata con il sostegno di Mibact., Regione Emilia-Romagna, Comuni di Bagnacavallo, Faenza e Forlì e con la collaborazione di associazione Atrium, Colpi di Scena 2018 è stata una vera e propria “immersione teatrale” che per quattro giorni ha portato una vasta platea (composta da 150 operatori teatrali italiani e internazionali e dal numeroso pubblico che ha voluto partecipare) a “testare” una volta di più l’ottima salute di cui gode il Teatro Ragazzi della nostra regione che vanta la presenza di alcune delle più importanti e stimate compagnie a livello nazionale e non solo.

In scena le nuove produzioni del Teatro Ragazzi

Ben 34 sono stati i nuovi spettacoli – molti al debutto assoluto – che Colpi di Scena ha portato a Faenza, Bagnacavallo e Forlì: ne sono stati protagonisti affermati Compagnie e Artisti del Teatro Ragazzi e della Ricerca (la stessa Accademia Perduta/Romagna Teatri, Davide Enia, Teatro delle Albe, Societas Raffaello Sanzio, Teatro delle Briciole tra gli altri), ma anche formazioni emergenti (Pietro Piva, Teatro Perdavvero, Progetto g.g.) che grazie alla “startup” di Accademia Perduta hanno potuto presentare i loro lavori e la loro creatività, godendo di visibilità e risonanza internazionali. Colpi di Scena è stata anche occasione, grazie alla collaborazione con associazione Atrium (che connette le città e i paesi d’Europa che condividono il patrimonio architettonico dei regimi totalitari del secolo scorso) di volgere uno sguardo anche al lavoro di realtà provenienti dai Paesi membri dell’Associazione, come la Theatre Company Pinklec dalla Croazia, la Luceafarul Theatre dalla Romania e la Credo Thatre dalla Bulgaria, ospitate per la prima volta in Italia.

Colpi di scena nelle piazze e nei teatri più importanti tra Faenza e Forlì

Una nota a sé per gli spazi utilizzati: oltre alle sedi teatrali delle città che hanno ospitato la vetrina (a Faenza il Teatro Masini e il suo Ridotto, i Teatri Sarti ed Europa, la Casa del Teatro; a Forlì i Teatri Diego Fabbri, Il Piccolo, Testori, Guattari), gli spettacoli sono stati rappresentati anche nelle piazze e in luoghi non strettamente teatrali. In particolare a Forlì, grazie alla già citata collaborazione, Colpi di Scena ha potuto utilizzare nel suo itinerario alcuni spazi della Rotta Culturale Atrium – come l’Ex Deposito Atr e l’atrio della Scuola Palmezzano – mostrando così ai suoi ospiti alcuni patrimoni turistici, oltre che artistici, della Romagna.

Davide Enia al Ridotto Teatro Masini di Faenza.

In una così vasta offerta culturale, molti sono stati inevitabilmente gli argomenti affrontati negli spettacoli presentati: da quelli classici del teatro per l’infanzia (superamento delle paure, l’iniziazione e la crescita) ad altri di stretta attualità come l’emergenza migranti proposta sia da Davide Enia nello studio del suo nuovo spettacolo L’abisso, sia dal giovane Pietro Piva in Abu sotto il mare, già “menzione speciale” all’edizione 2017 del Premio Scenario Ustica; molti gli autori, soprattutto contemporanei, tra drammaturgie originali e incursioni nella classicità di Dante, Molière, Andersen e Mériméé; molte le tecniche espressive e i linguaggi artistici utilizzati, dal teatro d’attore a quello di narrazione, dal teatro d’ombre a quello di figura.

Varietà e vastità che, con Colpi di Scena, hanno riaffermato la già riconosciuta eccellenza e lo straordinario livello qualitativo del Teatro Ragazzi e del Teatro di Ricerca prodotto in Italia, confermandone la vitalità, le infinite possibilità d’espressione e la capacità – forse preclusa ad altri generi teatrali – di coniugare il linguaggio universalmente accessibile delle fiabe alle più coraggiose forme di innovazione e avanguardia teatrali.

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