Antonio Demurtas è il nuovo dirigente della Polizia di Faenza

Il Questore di Ravenna, Rosario Eugenio Russo, nella mattinata di martedì 27 agosto 2019 ha affidato al commissario capo Antonio Demurtas, l’incarico di dirigente del Commissariato di P.S. di Faenza in sostituzione della dr.ssa Silvia Gentilini trasferita alla Questura di Parma alcuni giorni fa. Proveniente dal Compartimento Polizia Stradale Emilia-Romagna 45enne di Ravenna, coniugato e padre di due figli, Antonio Demurtas è entrato in Polizia come agente nel 1998 quando è stato assegnato alla Polizia Stradale di Nuoro dove è rimasto fino al 2007, dividendosi fra lavoro e studio riuscendo a laurearsi in Giurisprudenza nell’anno 2006.

Antonio Demurtas: esperienze come dirigente a Chioggia e a Bologna

L’anno seguente ha fatto rientro in Emilia-Romagna venendo trasferito alla Sottosezione Polizia Stradale di Lugo dove è rimasto sino al 2011 quando fece accesso all’Istituto Superiore di Polizia, per intraprendere il percorso formativo per Funzionari della Polizia di Stato. Conseguita la nomina a vice commissario nel 2012 ha iniziato la nuova carriera di funzionario prestando servizio all’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura di Venezia quindi, dal marzo 2015, è stato nominato dirigente del Commissariato di P.S. di Chioggia dove è rimasto sino al gennaio del 2018 quando venne trasferito al Compartimento Polizia Stradale “Emilia-Romagna” di Bologna.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.