Muore a 95 anni il cardinale Achille Silvestrini

All’età di 95 anni si è spento giovedì 29 agosto 2019, a Roma, il brisighellese card. Achille Silvestrini, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali. Era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli. Il vescovo di Faenza-Modigliana, mons. Mario Toso, il vescovo emerito Claudio Stagni e tutta la comunità diocesana si uniscono alla preghiera di suffragio della Chiesa universale per la sua scomparsa. «Uomo di profonda intelligenza spirituale, culturale e umana – aggiunge una nota della diocesi di Faenza-Modigliana – il card. Silvestrini guidò la comunità studentesca di Villa Nazareth, un collegio universitario voluto dal card. Tardini, che ancora oggi rappresenta uno dei centri culturali più importanti d’Italia. Ha sempre mantenuto un rapporto intenso con la sua diocesi di origine e in particolare con la sua Brisighella, dove tornava spesso, fino a quando la salute glielo ha concesso». Dopo le esequie celebrate in Vaticano, il cardinale Silvestrini sarà sepolto a Brisighella, suo paese natale, sabato prossimo 31 agosto alle ore 16 nella chiesa collegiata di Brisighella.

Il sindaco di Brisighella Massimiliano Pederzoli e tutta la Giunta sono «profondamente addolorati  per la scomparsa di Sua Eminenza Cardinale Achille Silvestrini Prefetto delle Chiese Orientali, partecipano e si associano sentitamente al dolore dei familiari».

Per il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi: «con la scomparsa del cardinale Silvestrini la Chiesa perde una delle figure di maggior rilievo della diplomazia vaticana durante gli anni caratterizzati dai fragili equilibri internazionali della guerra fredda che lo hanno visto impegnato in innumerevoli missioni dove spiccavano le sue doti di pacatezza e capacità di intessere relazioni. Nonostante ciò – prosegue il sindaco – il cardinale Silvestrini è rimasto sempre legatissimo alla sua terra e alla sua diocesi d’origine: sempre aperto e disponibile, fino a quando la salute glielo ha permesso non mancava mai di tenersi informato nei dettagli rispetto a ciò che accadeva, continuando ad essere autorevole punto di riferimento per tante persone, anche solo per un consiglio. Alla famiglia e alla diocesi di Faenza-Modigliana il cordoglio dell’Amministrazione comunale».

Fu ordinato sacerdote a Faenza nel 1946 dal vescovo Battaglia

Nato nel borgo di Brisighella (comunità a cui rimase sempre legato) il 25 ottobre 1923, Achille Silvestrini entrò 19enne in seminario e conseguì la maturità classica presso il liceo Torricelli di Faenza laureandosi poi Lettere classiche presso l’Università di Bologna. Il 13 luglio 1946 fu ordinato sacerdote dal vescovo Giuseppe Battaglia nella cattedrale di Faenza; proseguì la sua formazione a Roma, dove conseguì il dottorato in utroque iure presso la Pontificia Università Lateranense (1953) e frequentò i corsi di perfezionamento presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica per la formazione dei diplomatici della Santa Sede.

Achille Silvestrini cardinale dal 1988

Il 1º dicembre 1953 entrò a servizio della Segreteria di Stato della Santa Sede, dove si occupò delle relazioni con i paesi del sud-est asiatico; dal 1958 fu segretario personale del cardinale segretario di Stato Domenico Tardini e mantenne l’incarico anche presso il suo successore, Amleto Giovanni Cicognani (fino al 1969; lo stesso anche nato a Brisighella). Come responsabile dei rapporti con le organizzazioni internazionali fu uno dei principali collaboratori del cardinale Agostino Casaroli, di cui assecondò la politica di apertura e distensione verso i regimi comunisti dell’Europa orientale; partecipò a tutte la fasi della conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (1975), dai lavori preparatori a Ginevra (1973) alla riunione di Belgrado per verificarne l’applicazione; fu capo delegazione della Santa Sede alla conferenza dell’Onu sull’uso civile dell’energia atomica (1971) e alla conferenza sul Trattato di non proliferazione delle armi atomiche (1975). Dal 28 luglio 1973 fu sottosegretario della seconda sezione della Segreteria di Stato.

Nel concistoro del 28 giugno 1988 venne nominato cardinale diacono della diaconia di San Benedetto fuori Porta San Paolo e il 1º luglio successivo venne nominato prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, poi prefetto della Congregazione per le chiese orientali (24 maggio 1991) e gran cancelliere del Pontificio Istituto Orientale. Nel 1988 fu tra coloro che spinsero per la scomunica dei lefebvriani.

Il 29 gennaio 1999 venne promosso a cardinale dell’ordine dei presbiteri, mantenendo però lo stesso titolo; raggiunto il limite di età di settantacinque anni, il 25 novembre 2000 rassegnò le sue dimissioni da prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e nel 2003, raggiunti gli ottant’anni, ha perso anche il diritto di partecipare ai conclave come elettore. Il cardinale Achille Silvestrini era  dunque non elettore. Con la sua morte il Collegio cardinalizio risulta ora così composto: 215 cardinali in totale, di cui 118 elettori e 97 non elettori.

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