Matteo Tabanelli (Rione Nero) vince il Palio del Niballo 2021

Non si può certo dire le emozioni siano mancate. Tra cadute di cavalieri, polemiche per bersagli presi o mancati, a conquistare il 64esimo Palio del Niballo sabato 31 luglio è ancora una volta Matteo Tabanelli del Rione Nero. Si tratta della 17esima vittoria del rione di Porta Ravegnana, secondo in questa classifica dietro solo al Rione Rosso.Dopo 25 mesi di stop lo stadio Bruno Neri è tornato a ospitare dame, destrieri e cavalieri, e nel rispetto delle norme di sicurezza centinaia di spettatori hanno potuto assistere alla giostra dal vivo. La classifica finale vede davanti Rione Nero 7 scudi, Giallo 6 scudi, Rosso 4 scudi, Verde e Borgo (quest’ultimo ritiratosi alla prima tornata) zero scudi. L’unico cavaliere a insidiare realmente il titolo di Tabanelli, come da previsione, è stato Daniele Ravagli del Giallo. Resta l’amaro in bocca, a livello sportivo, per non aver potuto decretare il Niballo 2021 attraverso una loro tornata diretta: l’annullamento di un bersaglio a Ravagli da parte del Podestà della giostra – il cavaliere infatti non ha colpito il bersaglio in maniera corretta, nonostante la macchina del Niballo si fosse mossa – si è rivelato infatti decisivo e nonostante il computo tra le sfide tra Ravagli e Tabanelli sia finito in pareggio – uno scudo a testa – il drappo va a Porta Ravegnana. In ogni caso, il secondo Palio del Niballo vinto dal cavaliere del Nero è meritato: a lui va anche il trofeo per la tornata più veloce (12’451) vincendo proprio su Ravagli nella pista di destra. All’esordio e con poco tempo a disposizione per prepararsi in quella che verrà ricordata come una delle giostre più anomale di sempre, il giovane Rivola del Rosso “fa il suo” e porta a casa quattro scudi: una prima prova comunque positiva in vista del futuro. Nicolas Billi viene tradito dall’emozione: nessuno scudo conquistato anche se diverse volte arrivato primo sul bersaglio. Per Timoncini gara senza voto: il suo Niballo dura sì e no pochi secondi.

Una giostra anomala per tanti versi – e non poteva essere diversamente viste le difficoltà imposte dalla pandemia che hanno consentito, di fatto, di prepararla in poco più di un mese – ma che è tornata a regalare ai faentini una tradizione che mancava da ormai 25 mesi. E tanti tifosi allo stadio hanno commentato con gioia il rientro in campo “a disputar la giostra”. Una giostra che non è solo una corsa di cavalli, ma è tradizione, comunità, competizione, storia.

La giostra

Prima serie di sfide: cade Timoncini, il Palio perde un cavaliere

Dopo il giuramento dei cavalieri, inizia nel peggiore dei modi il Palio del Niballo del dopo pandemia. Alla prima tornata di sfide, tra Borgo Durbecco e Rione Verde, il cavaliere Manuel Timoncini cade in curva, con il cavallo che ha bisogno di diversi giri di campo prima di essere fermato. Tornata nulla e infortunio a Timoncini, trauma all’avanbraccio sinistro, costretto al ritiro: la giostra del Borgo dura così solo pochi secondi. Senza avversari, in un clima surreale per essere la prima tornata di sfide di questo Niballo, conquistano lo scudo Rivola (Rosso), Ravagli (Giallo) e Tabanelli (Nero).

Il Rione Verde esce fuori dai giochi

La prima vera sfida del Niballo dopo 25 mesi di stop, di fatto, è quella tra i giovani Billi e Rivola: il cavaliere del Verde arriva  nettamente prima ma manca il bersaglio: scudo al Rosso. Nella tornata successiva, Ravagli e Ischia Porto si confermano in gran forma e conquistano lo scudo. A Ravagli risponde Tabanelli, che conquista lo scudo con quello che fino a quel momento era il miglior tempo della giostra (12’539, ma sarà lo stesso cavaliere del Nero a fare meglio). Per Billi invece, serata no: nulla la tornata in cui corre da solo.

Il caso del bersaglio mancato del Giallo
I rionali del Giallo mentre discutono con il Podestà della giostra sull’annullamento dello scudo vinto da Ravagli.

Nella sfida tra Rosso e Giallo, arriva prima Ravagli, che sembra colpire in maniera corretta il bersaglio, e così è l’impressione per tutto lo stadio, ma la tornata è nulla secondo i giudici di gara, nonostante le proteste del rione di Porta Ponte. “Non c’è colpo di lancia dentro il bersaglio – affermano i giudici – ed è stata presa solo la parte superiore dello stesso”.  Una decisione che farà discutere e che si rivelerà decisiva. Nella tornata successiva, Tabanelli conquista il bersaglio e passa così in vantaggio nella giostra con tre scudi conquistati su tre. Rivola vince poi la sfida con Billi: il cavaliere di Porta Montanara arriva ancora una volta prima ma manca il bersaglio.

A Tabanelli il primo scontro con Ravagli

Gli animi si scaldano poi per quella che sembra essere la sfida decisiva. Tabanelli batte sulla pista di destra Ravagli con il miglior tempo della giostra (12’451) e ipoteca seriamente la vittoria del Niballo 2021. Per restare sulla scia del cavaliere del Nero, ora Ravagli deve vincere tutte le restanti sfide, e così fa vincendo contro Billi prima e Rivola poi. La quarta serie di sfide si conclude così con questa classifica: Giallo 5, Nero e Rosso 4 scudi, Verde e Borgo zero scudi. Ora ci si appresta a vivere l’atto conclusivo.

L’ultima serie di sfide: Niballo deciso già prima del big match con Ravagli

Inizia così la serie di sfide finale: se Tabanelli riesce a fare tre scudi su tre prima dello scontro con Ravagli, avrà conquistato il Niballo 2021. La prima lo vede correre da solo, ed è una formalità. Nella seconda tornata vince su Nicolas Billi. La sfida che può decretarlo campione è quella con il Rosso: Tabanelli non sbaglia, sangue freddo da veterano e Niballo che resta a Porta Ravegnana. Resta suggestiva, anche se non vale più per la classifica, la sfida finale con Daniele Ravagli, che comunque decide di presentarsi agli stalli di partenza: lo scudo va al Giallo, il Palio però resta a Porta Ravegnana.

Le tornate

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo di sx Tempo di dx
Borgo Verde Tornata nulla
Borgo Rosso Rosso 14’000
Borgo Giallo Giallo 12’901
Borgo Nero Nero 13’583

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo di sx Tempo di dx
Verde Rosso Rosso 13’505
Verde Giallo Giallo 12’643
Verde Nero Nero 12’950 12’539
Verde Borgo nulla

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo di sx Tempo di dx
Rosso Giallo nulla
Rosso Nero Nero 13’661 12’460
Rosso Borgo Rosso 14’369
Rosso Verde Rosso 13’673

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo di sx Tempo di dx
Giallo Nero Nero 12’451
Giallo Borgo Giallo
Giallo Verde Giallo
Giallo Rosso Giallo 12’970

 

Pista di sx Pista di dx Vincitore Tempo di sx Tempo di dx
Nero Borgo Nero 12,887
Nero Verde Nero 12,649 12,977
Nero Rosso Nero 12,605
Nero Giallo Giallo 12’798 12’472

Matteo Tabanelli: secondo successo al Palio del Niballo

Il Palio del Niballo ricomincia là dove si era fermato prima del Covid: ancora una volta sono loro il binomio più forte: Tabanelli e Kelly in Black. Il Rione Nero torna alla vittoria con il 25enne Matteo Tabanelli, agricoltore. Da meno di otto anni si allena con la lancia in tornei storici e sarà alla sua quarta apparizione nella gara più titolata. Tabanelli è 18° cavaliere della storia del Rione di via Della Croce e vanta la vittoria della Bigorda 2016 e del Niballo 2019 con sette scudi conquistati su otto.

Il ritorno del Niballo e il ringraziamento agli operatori sanitari

Un “Palio ai tempi del Covid” che difficilmente dimenticheremo e che ha voluto rendere omaggio a medici, infermieri e operatori sanitari – presenti in tribuna su invito dell’Amministrazione Comunale – per il lavoro in prima linea a servizio della cittadinanza svolto nei momenti più difficili della pandemia. Il personale sanitario è stato ringraziato con lungo applauso e una standing ovation da parte del pubblico presente, a cui siamo certi si sia unito anche il pubblico che da casa seguiva la manifestazione sui canali ufficiali del Palio (sito web, YouTube e FB) e su TR24. Sempre al Bruno Neri sono stati premiati prima dell’inizio della gara, la miglior figura femminile (Deanna Camorani del Borgo Durbecco), la miglior figura della sfilata (Andrea Zaccarini del Rione Rosso) e il miglior Araldo (Marino Baldani del Gruppo Municipale).

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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