Tornano a Modigliana le Feste dell’800, tra spettacoli, cibo e quadri viventi

Domenica 17 settembre dalle ore 10 a Modigliana sarà tempo di  Feste dell’800 dedicate al pittore Silvestro Lega, uno dei protagonisti della pittura italiana ed europea del XIX secolo.  Tema di quest’anno sarà “i quadri che appartengono alle svolte”, cioè ai momenti in cui l’artista decise di aprire una strada nuova nel suo complesso iter pittorico. Una giornata che vuole ricordare l’illustre cittadino ma anche ricreare quelle atmosfere passate che fanno parte di quella tradizione e cultura patrimonio di tutti.

Una speciale occasione di incontro tra cultura, tradizione, arte e divertimento

La comunità modiglianese si appresta così a ricordare l’illustre artista cittadino, rinnovando il vincolo di affetto che sempre lo legò al paese natio e facendo rivivere il contesto storico e culturale in cui visse. Ogni angolo ricorderà l’artista è verrà animato con le riproduzioni viventi o tableaux vivants delle sue opere più famose. Se volete rivivere in prima persona una giornata dell’Ottocento con i suoi costumi, con le sue musiche, cibi e suggestioni, quella di Modigliana è una giornata da non perdere.

Spettacoli, mostre e buon cibo come cornice dell’evento

La giornata si aprirà alle ore 10.00 con la presentazione dell’opera inedita di Silvestro Lega “La Dama bianca”, accompagnato da un saggio critico della storica d’arte Antonella Brin alla Sala Bernabei in Piazza Matteotti. Dopodiché la festa coinvolgerà le vie del centro storico con ‘800 in fiera, artigianato storico e mostra degli antichi mestieri, intervallati dagli spettacolo degli artisti di strada. Alle ore 11.00 le osterie cittadine apriranno le loro porte e dalle 14.30 in poi sarà invece la volta di parate in costume e dei quadri viventi ispirati alle opere di Lega. Infine, tutti in Piazza Matteotti dalle ore 17.30 per assistere, e perché no partecipare, alle danze risorgimentali che chiuderanno la giornata.

Chi era Silvestro Lega

Il pittore Silvestro Lega nacque a Modigliana nel 1826 e lì trascorse la sua infanzia e prima adolescenza. Mantenne sempre un vincolo con la città natale, dove si rifugiava all ricerca di serenità di spirito, uno qualvolta un evento tragico sconvolse la sua vita. Quando Lega si unì al gruppo dei Macchiaioli si era già emancipato dalla disciplina accademica e dai soggetti storici di stampo neoclassico da essa privilegiati, e iniziò a produrre opere caratterizzate da un disegno nitido e preciso, con composizioni geometricamente chiare e definite. Inizialmente si inserì nella tradizione purista e dopo l’esperienza militare del 1848 iniziò a prediligere soggetti tratti dalla vita militare.

La sua conversione alla pittura macchiaiola avverrà solo nel 1861, quando si orientò verso la ricerca di uno stile di “impressione” basato sull’impiego di macchie di colore e di volumi definiti con il contrasto tra luci e ombre. Egli, tuttavia, si distinse dagli altri macchiaioli per la sua maniera pacata, così detta perché pervasa da un sentimento soave e tranquillo e da una poetica di sereni sentimenti quotidiani.

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