Torna “Weekend Africa” con Mani Tese: tra culture africane e tradizione romagnola

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Nuovo Luogo Comune – via Strocca di San Biagio 47 -, Mani Tese Faenza organizza per il secondo anno consecutivo “Weekend Africa”, un importante punto di incontro tra le culture africane e la tradizione del nostro territorio. Abbiamo intervistato Nicola Fiorentini, il giovane presidente di Mani Tese Faenza, che ci ha spiegato i temi e il valore di questo evento multiculturale giunto alla seconda edizione.

Workshop di djambé e danza tradizionale, aperitivo africano, cena di beneficenza e musica dal vivo

Cosa succederà questo finesettimana al Nuovo Luogo Comune?

“Verrà organizzato un evento culturale, Weekend Africa, un evento dedicato interamente alla cultura africana, ai loro sapori, odori e musiche, che ha come macroobiettivo la raccolta fondi agendo sul territorio faentino, e come secondo obiettivo, non meno importante, quello di integrazione culturale. Ogni uomo che si avvale dei propri diritti sa di poter restare come partire, nel continente africano non è sempre così. Per chi resta, noi di Mani Tese finanziamo progetti in loco di crescita e formazione, per chi emigra in cerca di aiuto, organizziamo questi eventi, ed altre attività, per dimostrare che due culture tanto differenti come quella africana e quella italiana, nello specifico romagnola, possono convivere.”

C’è infatti durante il weekend una compresenza di attività africane e regionali…

“A partire dal sabato pomeriggio saranno aperti workshop di djambé e di danza tradizionale medievale emiliano-romagnola. Alle ore 18 ci sarà l’aperitivo africano, dove verranno servite una bevanda africana, il karkadè, e una bevanda romagnola, il vin brulè, il tutto accompagnato da musica africana. Alle ore 20 alla cena di beneficenza alcune ragazze del Burkina Faso cucineranno i loro piatti tipici; i proventi andranno in parte a finanziare i loro progetti, in parte i nostri. Il menù sarà totalmente africano, ma a servire ai tavoli ci saranno sia ragazzi italiani che africani. La sera si esibirà Stanley, un ragazzo africano richiedente asilo, dell’associazione Farsi Prossimo, che canta hip hop e che ho conosciuto personalmente sul palco del MEI la settimana scorsa. Ci sarà poi un jam session di artisti che con i loro strumenti improvviseranno musica africana, ed infine dj set afro. Il tutto terminerà all’una.”

Domenica un cammino da piazza del Popolo al Nuovo Luogo Comune con soste “culturali” e pranzo condiviso

E la domenica?

“La mattina faremo un evento nell’evento, Camminafrica: il ritrovo è alle ore 10 in Piazza del Popolo, partenza ore 10.30 a piedi verso il Nuovo Luogo Comune, saranno circa 7 km con varie soste culturali: un ragazzo richiedente asilo reciterà alcune poesie, e un poeta italiano leggerà alcuni componimenti, offrendo testimonianze e racconti. Si cammina assieme respirando aria pulita, e alle 13 si arriva a destinazione. Tutti i partecipanti sono invitati a portare con sè un qualsiasi tipo di pietanza o bevanda per quello che sarà il pranzo condiviso. La condivisione del cibo è importante, perché è il bene primario di ogni cultura, di qualsiasi provenienza essa sia. Poi alle 14.30 inizierà il contest di ballo, con Carlos Kamizele, ballerino di fama internazionale, ed i suoi allievi; finito il contest ci sarà un dibattito culturale sull’immigrazione sulla base di testimonianze di ragazzi che hanno affrontato “il viaggio”.”

“L’intento è dimostrare che ci sono motivazioni concrete alla base del problema dell’immigrazione”

Qual è secondo te in questi anni l’importanza di queste attività, dove le culture coesistono e convivono pacificamente?

“Il quesito più grande che bisogna porsi quando i migranti arrivano in Italia è la motivazione che li spinge a partire: perché un ragazzino di diciassette anni decide di attraversare il deserto e salire su una barca che nemmeno sa se arriverà? Cercando le motivazioni, Weekend Africa ha il fine di far comprendere che in realtà sono persone esattamente come noi, che hanno bisogni e problematiche concreti, un cuore che batte ed un cervello che pensa; vedere i loro sorrisi e la loro volontà di mettersi in gioco può giovare a chi ancora non riesce ad accettare tutto questo. Ai nostri tempi siamo stati emigrati, per di più discriminati, e a maggior ragione dovremmo capire le loro necessità. Eventi come questo, in cui diverse realtà convivono, possono inizialmente richiamare i ragazzi interessati alla cultura italiana i quali poi scoprono quella africana e ne restano affascinati. L’intento è quello di dimostrare che ci sono motivazioni concrete alla base del problema dell’immigrazione, e che spesso queste persone hanno anche uno spirito umano più spiccato del nostro, perché sanno davvero cosa significhi soffrire.”

Questa è la seconda edizione di Weekend Africa, ci sono stati dei cambiamenti?

“La prima edizione era stata promossa meno, ma andò molto bene. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, sono rimasto stupito dal numero di ragazzi, ventenni o poco più, che venendo agli incontri sono rimasti entusiasti, pieni di voglia di fare e di spirito etico. Il volontariato non è perdere tempo, è investire il proprio tempo. Ci saranno giovani e adulti, africani e italiani. Ci saranno eventi per i giovani e per gli adulti, e le culture si intrecceranno alle età diverse di ospiti e presenti. Durante entrambi i giorni sarà aperta al pubblico una mostra fotografica, pittorica e non solo che ha per tema l’Africa. Ognuno può esporre una propria opera e si vinceranno un premio di artigianato africano e un buono per il mercatino.”

“Ringrazio di cuore tutte le persone che stanno contribuendo alla realizzazione di questo evento, il quale ha tutti i propostiti di diventare un appuntamento fisso, ed IDEARTE Design, la digital agency che si è presa a cuore la causa umanitaria e ha fatto il lavoro di grafica e promozione gratuitamente.”

 

L’iscrizione alla mostra è gratuita e aperta a tutti, e deve avvenire entro venerdì  6 ottobre alle ore 18. Per segnarsi alla cena vale lo stesso termine; il prezzo è di 15 euro per gli adulti e 5 per i bambini, mentre per le due ore di workshop del sabato il prezzo è di 10 euro.

Link utili all’evento:

La pagina dell’evento: https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/associazione-mani-tese-faenza/ii-edizione-weekend-africa-faenza-7-8-ottobre-2017/

Per iscriversi alla mostra: https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/associazione-mani-tese-faenza/ii-edizione-weekend-africa-faenza-7-8-ottobre-2017/mostra-arte-fotografia-weekend-africa-faenza/

Per la cena africana: https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/associazione-mani-tese-faenza/ii-edizione-weekend-africa-faenza-7-8-ottobre-2017/ 

Per info su Camminafrica: https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/associazione-mani-tese-faenza/ii-edizione-weekend-africa-faenza-7-8-ottobre-2017/camminafrica-weekend-africa-faenza/

Per il workshop di sabato: https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/associazione-mani-tese-faenza/ii-edizione-weekend-africa-faenza-7-8-ottobre-2017/workshop

Alex Bertozzi

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