L’Uoei Faenza compie 108 anni nel giorno in cui avrebbe dovuto partire la Festa della Montagna

L’Uoei Faenza celebra il compleanno nel giorno in cui doveva partire la Festa della Montagna. Il 6 novembre 1912 fu infatti fondata la sezione locale dell’Uoei (Unione Operaia Escursionisti Italiani) per iniziativa di Angelo Lama, ufficiale sanitario. Primo presidente fu Galileo Bargossi, coadiuvato da Diego Babini archivista. L’associazione, terza in Italia e unica in Romagna, si rivolgeva a una fascia popolare di amatori delle passeggiate collinari e delle escursioni in montagna.

Festa della Montagna 2020 rinviata a data da destinarsi

Ne è passato di tempo da allora e quasi infinite sono state le attività portate avanti dall’Uoei che può rivendicare un ruolo da protagonista in iniziative come la 100 Km del Passatore, la gestione della casa rifugio di Fontana Moneta, l’ampia proposta escursionistica e turistica, lo sci club negli ultimi anni plurivittorioso, e la Festa della Montagna, una delle più longeve manifestazioni con ospiti nel corso degli anni del calibro di Bonatti, Messner, Tomba e Compagnoni. In questo fine settimana avrebbe dovuto svolgersi la 54^ edizione a Faventia Sales. Uno spettacolo multivisione con diversi e prestigiosi ospiti: Ludovico Fossali, campione del mondo di arrampicata in velocità, uno dei più forti climber italiani, Luigi “Gigi” Dal Re, scalatore e artista ravennate, Christian Zauli, escursionista solarolese e poi Isacco Emiliani, fotografo professionista faentino che ama raccontare luoghi magici e lontani e martedì scorso è stato ospite a Geo su Rai 3 per raccontare il suo progetto Arctic Visions: aurore boreali, cieli del Nord e gli spazi artici. La presentazione live a Faenza è rimandata per l’emergenza sanitaria e le limitazioni che hanno imposto il rinvio alla Festa della Montagna a data futura.

Uoei Faenza: 700 iscritti e riforma statuto

La speranza per l’Uoei è di riuscire a organizzare entro l’anno la mostra collegata “La Montagna sotto le dita” composta dai quadri e disegni di Luigi Dal Re. Un anno difficile per l’Uoei da marzo ha dovuto annullare, ridurre o rinviare tante iniziative. «Il 2020 resterà purtroppo nella memoria per questo – dice Pier Giorgio Gulmanelli presidente dell’Uoei che conta circa 700 soci – ma anche per la nostra nuova dimensione. Con l’entrata in vigore della nuova legge sul Terzo Settore, l’associazione si è dovuta conformare alla normativa. E’ stato approvato il nuovo statuto, iscritto con il numero 3.249 nel Registro Aps della Regione Emilia-Romagna con la denominazione Unione Operaia Escursionisti Italiani Faenza Aps».

La valorizzazione della casa di Fontana Moneta

Per l’associazione manfreda, si è resa anche necessaria la separazione dall’Uoei Faenza della sezione Sci Club che deve essere affiliata ad una federazione sportiva – la Fisi in questo caso – ed essere iscritta al Coni. Tutto questo a 60 anni dalle prime uscite e gare sugli sci. Una delle poche note liete del 2020 è stato il completamento dei lavori di manutenzione straordinaria sulla strada vicinale a uso pubblico che conduce alla casa Uoei di Fontana Moneta, nel Comune di Brisighella. I lavori sono stati finanziati con il Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna 2014-2020 all’interno del bando pubblicato dal Gal (Gruppo di Azione Locale) L’Altra Romagna. L’intervento, gestito dall’Unione della Romagna Faentina, valorizza la storia di Fontana Moneta e i percorsi escursionistici che la circondano.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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