Turismo e disabilità: con SenSInViaggio si parte alla scoperta dei 5 sensi

Il viaggio come esperienza emozionale per tutti, senza barriere, anche per le persone con disabilità. Con questa intenzione il Gruppo Erbacci di Faenza ha presentato il suo progetto turistico SenSInViaggio, una nuova forma di accessibilità all’emozione della scoperta e dello svago dedicato a tutte quelle famiglie che stanno attraversando situazioni e difficoltà particolari e che ha come punto fondamentale il legame tra viaggio e i cinque sensi. Sabato 1 Ottobre questo innovativo progetto di tursimo sociale per superare il concetto di disabilità e rendere accessibile a tutti l’emozione di un viaggio è stato presentato al Mic, il Museo internazionale delle ceramiche di di Faenza.

Turismo esperienziale tramite la scoperta dei 5 sensi

Location d’eccezione, in Italia e non solo, saranno le realtà scelte per questa progettualità. Mete di grande valore turistico, artistico e di importanza culturale e storica si potranno così vivere in abbinamento a momenti di divertimento e spensieratezza, il tutto incentrato sulla valorizzazione e la differenziazione del viaggio in legame diretto con i cinque sensi. Un percorso esperienziale ed autentico, dedicato al tatto, all’udito, al gusto, all’olfatto e alla vista che si alternerà tra città importanti come Venezia, Innsbruck, Perugia e location più particolari come Capalbio, Bagno di Romagna e Borgo Valsugana.

SenSInViaggio: un’opportunità per superare la propria disabilità

SenSinViaggio è un progetto che nasce dalla volontà del Gruppo Erbacci di unire le famiglie in una comunità in viaggio dove anche chi ha disabilità di ogni genere possa sentirsi coinvolto e a proprio agio. Ogni giornata si compone di più esperienze, workshop e laboratori per grandi e piccini realizzati in collaborazione con Anna Maria Taroni, Arteterapeuta in formazione. Oltre a questa finalità sociale, il progetto “SenSInViaggio” ha come obiettivo, grazie al coinvolgimento del Centro per le Famiglie, la donazione di parte del ricavato di ogni giornata ad un’associazione di supporto psicosociale per gli adulti e i bambini colpiti da una perdita famigliare.

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