Turismo, Faenza segna un +9,4% di presenze nei primi 10 mesi del 2018

Mai così tanti turisti a Faenza nei primi dieci mesi dell’anno: un record che era nell’aria e che i dati preliminari dell’Ufficio statistica regionale hanno recentemente confermato. Da gennaio a ottobre 2018, sono stati 52.457 i turisti arrivati a Faenza per ammirare le bellezze della città manfreda, +5,4% rispetto all’anno precedente. Ancor più positivi i dati dei pernottamenti: le presenze turistiche registrano infatti un +9,4%, segno che quello faentino non è esclusivamente un turismo ‘mordi e fuggi’. Le strutture ricettive del territorio sono state infatti occupate complessivamente per oltre 132mila notti. L’evento principale di richiamo – specie per quanto riguarda il turismo internazionale – è stato sicuramente Argillà, la mostra mercato della ceramica che ha accolto quest’anno 94mila turisti da tutto il mondo; ma sarebbe un errore ritenere questa manifestazione l’unica causa della crescita di arrivi e presenze turistiche. Se infatti il mese con più turisti è stato settembre (15.891 presenze) poco meno hanno fatto registrare luglio (15.033), agosto (14.688) e maggio (14.492). E rispetto l’anno precedente sono cresciuti in percentuale maggiore marzo (+16,6%) e aprile (16,3%).

Francia e Regno Unito: i dati delle presenze turistiche

Una Faenza dunque capace di offrire opportunità di intrattenimento dodici mesi all’anno, amate in particolare dai turisti stranieri, le cui presenze sono aumentate del 10,4%. In attesa dei dati definitivi dell’Istat è possibile fare un primo bilancio. A trainare in questo 2018 sono stati i Paesi Europei: le presenze maggiori provengono ancora una volta dalla Germania che però quest’anno non ha spiccato (3.383 pernottamenti, -5,9%), ampiamente compensata dalla crescita dei turisti francesi (+18,4%) e britannici (+29,6%). Turismo più mordi e fuggi quello degli spagnoli, che aumentano per numero di arrivi (+3.7%), ma diminuiscono per presenze (-11,4%).

Grande affluenza dal Giappone, sorpresa Nuova Zelanda

Giappone loves Faenza: il 2018 vede un boom di turisti provenienti dall‘Estremo Oriente con il +151% di pernottamenti. Positivi anche i dati dei turisti statunitensi (+11,4%), mentre Cina e Russia, pur con numeri importanti, hanno un trend in calo. Tra le sorprese Brasile (669 pernottamenti, +7,7%) e Nuova Zelanda (262 pernottamenti, oltre il 350% di crescita rispetto al 2017) questi ultimi arrivati in particolare nei mesi di maggio e ottobre.

Positivi i dati dell’Unione della Romagna faentina: permanenza media di 3 notti

«Si tratta di dati molto positivi che confermano il trend di crescita degli ultimi anni – spiega Erik Lanzoni, direttore di IF – che hanno sempre registrato nuovi record storici sia per gli arrivi che per le presenze sul territorio dell’Unione Romagna faentina (e anche sul territorio del circondario imolese). Le presenze aumentano rispetto allo stesso periodo del 2017 del + 6,66 %, mentre gli arrivi sono aumentati de 2,63%. Il dato significativo è l’aumento della permanenza media che si avvicina alle 3 notti, dato molto positivo se si pensa che a Bologna la permanenza media è di 2 notti».

Turismo 2018: male Brisighella e Ravenna

Allargando lo sguardo all’interno dell’Unione, Brisighella registra numeri in calo: gli arrivi sono diminuiti del 6,1% rispetto al 2017, così come le presenze calano del 6,5%. In ambito provinciale male anche Ravenna: in particolare i lidi ravennati – uno dei punti forti del turismo regionale – segnano un -2% di presenze turistiche.

Erik Lanzoni (IF): “Azioni strategiche hanno contribuito ai buoni risultati”

«Si conferma un buon momento per il turismo – conclude Lanzoni – segno anche della validità delle offerte turistiche, della grande attrattiva del nostro territorio legata ai percorsi artistico-culturali, alla ceramica ed al Mic, all’enogastronomia, al termalismo e benessere ed al fascino del territorio collinare che offre innumerevoli possibilità per trekking, percorsi in bici ed attività “en plein air”, anche all’interno del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola. L’azione coordinata tra IF, le Destinazioni turistiche e le amministrazioni locali e soprattutto l’impegno quotidiano dei singoli operatori turistici hanno contribuito a questo risultato. Inoltre, i fronti aperti da IF sulla promozione con la partecipazione alle principali fiere internazionali e nazionali e con l’organizzazione di Educational tour (anche in sinergia con Viaggi Erbacci, l’importante tour operator faentino che fa parte del circuito internazionale Lufthansa City Center) e di workshop ha permesso di rafforzare la collaborazione con i tour operator interessati al nostro territorio».

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