Treni a idrogeno: un’opportunità per il Mugello

Un mezzo di trasporto innovativo, silenzioso e che emette solo vapore e acqua: si chiama Coradia iLint, è un treno a idrogeno e potrebbe, in un futuro prossimo, sfrecciare proprio lungo la valle del Mugello, sulla linea Faentina, collegando Firenze a Ravenna. Un’opportunità che i sindaci mugellani, guidati da Dario Nardella, non vogliono lasciarsi sfuggire investendo le risorse del Recovery Fund per portare il primo treno a idrogeno in Italia: il passaggio rappresenterebbe un cambio di passo non indifferente verso la mobilità sostenibile per un’infrastruttura lungo la quale i treni vanno ancora a gasolio dato che la linea non è elettrificata.

La proposta dei sindaci

Anche per questo la linea Faentina potrebbe essere tra le prime a sperimentare questo nuovo tipo di mobilità: per passare ai treni a idrogeno non sono necessari particolari lavori infrastrutturali sulle linee, ad esempio sulle banchine, mentre serviranno investimenti per realizzare dei depositi di stoccaggio dell’idrogeno. Su questo progetto punta fortemente il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, consigliere in Città Metropolitana: “Una tratta che oltre a rispondere alle esigenze di chi vive i territori è un’opportunità e un volano per il turismo. Si tratta di una scommessa importante per la quale ora dovremo lavorare tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, con determinazione”.

Prodotto da Alstom e già testato nei mesi scorsi in Germania e Austria, Coradia iLint è il primo treno passeggeri al mondo che si muove grazie a una cella a combustibile a idrogeno, che genera energia elettrica per la propulsione. Il treno è caratterizzato da molteplici innovazioni: conversione di energia pulita, stoccaggio flessibile dell’energia nelle batterie e gestione intelligente della forza motrice e dell’energia disponibile. Progettato specificamente per l’uso su linee non elettrificate, consente un funzionamento del treno pulito e sostenibile, mantenendo alti livelli di prestazione. L’ideale per preservare l’ambiente in paesaggi suggestivi come quelli della Valle del Mugello.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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