Il Teatro Masini riapre con grandi narratori: Claudio Bisio, Davide Enia, Ascanio Celestini

Si torna ad applaudire: da ottobre a gennaio 2021 – dopo un lungo periodo di chiusura – il Teatro Masini torna a riabbracciare il proprio pubblico e riapre le proprie porte nel segno della contemporaneità e della comicità. Accademia Perduta-Romagna Teatri ha ideato infatti il progetto APeRTure: dieci spettacoli programmati nei prossimi mesi autunnali a sale contingentate e in totale sicurezza che partiranno proprio del Teatro Masini di Faenza. Tanti i nomi di spicco che torneranno a calcare il palco del Masini: da Claudio Biso ad Ascanio Celestini, da Ambra Angiolini a Lunetta Savino, tra grandi narratori e spettacoli innovativi che vogliono ricostruire anche a Faenza un teatro dal vivo, l’unica forma di teatro realmente possibile a lungo termine.

Riapertura il 1° ottobre con lo spettacolo di Claudio Bisio e Gigio Alberti

L’Amministrazione comunale Accademia Perduta propongono un progetto culturale fino a oggi inedito che permetterà di tornare a vivere, con l’imprescindibile imperativo della sicurezza di tutti, le emozioni uniche, irripetibili dello spettacolo dal vivo. Due le rassegne in programma in questa prima fase con sei spettacoli dedicati al Contemporaneo e quattro spettacoli dedicato invece al Comico. Il percorso dedicato alla Contemporaneità sarà declinato in sei appuntamenti in data unica, a eccezione dello spettacolo inaugurale (che andrà in scena per due repliche, giovedì 1° e venerdì 2 ottobre) che avrà per protagonisti Claudio Bisio e Gigio Alberti con lo spettacolo Ma tu sei felice?, tratto dall’omonimo libro di Francesco Baccomo. Gli spettacoli del Comico invece prevedono due serate ciascuno.

Le APeRTure non prevedono formule di abbonamento bensì l’acquisto di biglietti o carnet di biglietti per i quali sarà data prelazione ai titolari di Abbonamento al Comico e al Contemporaneo per i relativi percorsi: Lastrico, Cevoli, Fullin, Ale e Franz per il primo; Bisio/Alberti, Enia, Tesei, Angiolini/Modugno, Celestini, Savino per il secondo. I posti saranno assegnati nel rispetto del distanziamento previsto dalla Legge.

Ruggero Sintoni: “Garantiamo ai nostri spettatori un teatro sicuro, il teatro ha bisogno di ripartire”

da sinistra: Benedetta Diamanti, il sindaco Malpezzi, Ruggero Sintoni.

Posti disponibili del Masini dimezzati (con a disposizione ogni sera circa 28o sedute); obbligatorietà dell’uso della mascherina anche durante lo spettacolo, rispetto scrupoloso dei distanziamenti: nonostante queste necessarie limitazioni il Masini è pronto a tornare a essere un punto di riferimento per la città. «Bisognava ripartire. il pubblico del Masini meritava questa riapertura, come ci testimoniavano le grandi presenze riscontrate nella rassegna estiva in piazza della Molinella – afferma il condirettore artistico di Accademia Perduta, Ruggero Sintoni – Applicheremo scrupolosamente tutte le normative indicate e garantiamo ai nostri spettatori un teatro sicuro. Il teatro non è infatti una discoteca: le persone saranno opportunamente distanziate e in platea ci saranno posti alternati in una sorta di modalità a scacchiera, mentre i palchi invece andranno ai congiunti. Siamo scrupolosi sul rispetto di queste norme e i nostri spettatori si possono fidare del nostro lavoro. Da gennaio a maggio speriamo poi che le condizioni cambino; recupereremo gli spettacoli della stagione di Prosa non svolti l’anno scorso: il mondo del teatro ha bisogno di una vera ripartenza». Conte

La rassegna del Contemporaneo

Si parte, come detto, con lo spettacolo di Claudio Bisio e Gigio Alberti il 1° ottobre e con una replica. Il secondo spettacolo in cartellone, martedì 27 ottobre ore 21, sarà maggio ’43 di e con Davide Enia, reduce dal grande successo dell’Abisso, e nuova co-produzione di Accademia Perduta e Fondazione Sipario Toscana. Giovedì 12 novembre va invece in scena Human, l’ultima creazione del mentalista più bravo in Italia,Francesco Tesei. Human propone uno sguardo sul mentalismo come modo per tornare a stupirsi delle magie dei rapporti umani. Ambra Angiolini e Ludovica Modugno saranno poi protagoniste lunedì 23 novembre dell’intenso e attualissimo Il nodo, uno spettacolo diretto da Serena Sinigaglia. Mercoledì 9 dicembre è invece la volta di Ascanio Celestini con Barzellette. Accademia Perduta porterà poi lunedì 18 gennaio sul palcoscenico del Masini una sua nuova co-produzione: Non farmi perdere tempo, uno spettacolo scritto e diretto da Massimo Andrei, interpretato da Lunetta Savino.

La rassegna del Comico

Ad alzare il sipario sulle nuove proposte di Teatro Comico sarà martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, ore 21,  Maurizio Lastrico con lo spettacolo Quello che parla strano. Seguirà sabato 7 e domenica 8 novembre l’irresistibile simpatia di Paolo Cevoli con lo spettacolo La sagra famiglia. Alessandro Fullin e il poeta Marco Barbieri si incontrano poi sul palco venerdì 4 e sabato 5 dicembre con Lettere romane, lettura-spettacolo di un surreale carteggio scambiato tra due matrone romane. Chiuderanno il cartellone sabato 9 e domenica 10 gennaio Ale e Franz il loro nuovo spettacolo Ghe riSam.

Il teatro come esperienza di comunità

Una soluzione innovativa, quella proposta in questi mesi da Accademia Perduta, che ha l’appoggio pieno dell’Amministrazione comunale. «Voglio ringraziare l’impegno che Accademia Perduta sta mettendo per questa ripartenza – ha dichiarato il sindaco uscente Giovanni Malpezzi – La nostra comunità ha bisogno di socialità e cultura e sono convinto che, passati questi mesi difficili, il Teatro Masini tornerà a essere un perno centrale della nostra città». «Da sempre, per portare avanti l’attività del Teatro Masini, c’è un quotidiano confronto tra l’Amministrazione e Accademia Perduta – specifica la dirigente del Settore Cultura, Benedetta Diamanti – ogni scelta relativa al teatro viene presa in accordo e ci siamo posti il massimo dello scrupolo per salvaguardare gli spazi del teatro in questi mesi. Durante il lockdown abbiamo visto come le soluzioni di teatro proposto con fruizione digitale a lungo termine non possano funzionare, per questo vogliamo tornare a far sì che, in sicurezza, il teatro torni a essere un’esperienza di comunità».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.