Inaugurata la nuova Tac dell’ospedale di Faenza: più efficienza, meno radiazioni

Più efficace, più veloce nelle operazioni e con minor erogazione di radiazioni: è stata inaugurata lunedì 30 settembre (anche se è già operativa da diverse settimane) la nuova Tac a 128 strati dell’ospedale di Faenza. Il nuovo tomografo computerizzato ‘Revolution Evo’ ha un valore di 500mila euro e potrà essere utilizzato in diversi campi: neurologico, oncologico e total body, consentendo di migliorare le prestazioni in questi campi sia salvaguardando la salute del singolo paziente sia incrementando il numero di esami dell’ospedale: presso l’unità operativa di Radiologia dell’ospedale faentino vengono effettuati ogni anno circa 100mila esami di diagnostica per immagini, di cui 14mila tac.

Con ‘Revolution Evo’ un esame total body disponibile in 10 secondi

«Questa nuova apparecchiatura – specifica il dottor Carlo Orzincolo, direttore dell’unità operativa di Radiologia – passando dai 16 strati delle precedenti macchine agli attuali 128, consente innanzitutto esami più accurati e precisi con una maggior definizione delle immagini. Inoltre svolge le proprie operazioni in tempi rapidissimi: in dieci secondi potrà analizzare tutto il corpo, mentre prima si impiegavano diversi minuti. La dose di radiazioni emanate – conclude Orzincolo – viene poi ridotta in maniera notevolissima fino all’80%, dato che il macchinario è in grado di calcolare la dose di radiazioni in base alle caratteristiche fisiche del paziente, preservando dall’esposizione organi sensibili». In pratica, la macchina è in grado di riconoscere le diverse parti del corpo e il loro spessore, utilizzando più o meno radiazioni a seconda delle necessità. La nuova Tac permetterà così all’ospedale di migliorare e ampliare i propri servizi: consentirà, come detto, di eseguire un esame di total body in meno di dieci secondi, ed esami più sicuri e presici per pazienti con protesi metalliche.

La nuova Tac è costata 500mila euro

I macchinari “Revolution Evo” sono presenti anche negli ospedali di Ravenna e Lugo: in questo modo è possibile lavorare in sinergia con queste strutture favorendo l’interscambio di conoscenze tra gli operatori, creando un sistema territoriale in grado di rispondere anche a eventuali emergenze, in caso di indisponibilità di una delle macchine. Un’integrazione che si è accresciuta ultimamente grazie all’attivazione della guardia notturna, per la quale l’Azienda ha aggiunto ai turni cinque tecnici. «Il mondo della diagnostica per immagini negli ultimi anni ha fatto passi da gigante – commenta Stefano Busetti, direttore sanitario Ausl Romagna – e questo acquisto rappresenta una nuova tappa importante di ammodernamento che va a incidere direttamente nella vita dei cittadini». All’inaugurazione hanno presenziato anche il direttore dell’ospedale Davide Tellarini, don Michele Morandi, la consigliera regionale Manuela Rontini, e la dottoressa Anna Lusa, della Direzione infermieristica.

Ogni anno all’ospedale di Faenza circa 14mila tac

Un ospedale che vuole stare all’avanguardia tecnologica: la nuova Tac arriva a distanza di un anno dalla nuova risonanza magnetica e, nelle prossime settimane, sarà inaugurato il nuovo Pronto Soccorso, mentre proseguono i lavori di ristrutturazione e il direttore Davide Tellarini ha annunciato l’imminente arrivo di due nuove macchine ecografiche. «Sono molto felice di questo nuovo acquisto – afferma il sindaco Giovanni Malpezzi – La sollecitazioni da parte dei sindaci è quello di avere sempre un organico e personale adeguatao a risposta dei bisogni. Benissimo sulla macchina, capacità di maggiore risposta nell’esecuzione. Non posso che essere contento. La prossima priorità che vorrei vedere in ospedale prima della fine del mio mandato è una gamma camera per la medicina nucleare (in grado di indicare le radiazioni presenti nel corpo, ndr), una macchina oggi fondamentale».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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