“Sei un donatore?”: anche a Faenza si farà la scelta in Comune

Sono 350 mila, un italiano adulto ogni 1000 abitanti. Questi i numeri dei donatori di midollo osseo presenti nel nostro Paese. Ancora troppo pochi per garantire a tutti coloro che ne hanno bisogno la compatibilità necessaria. La tipizzazione (ossia le procedure – tramite un prelievo del sangue – che portano all’iscrizione del possibile donatore all’interno del Registro italiano dei donatori di midollo osseo) è possibile solo per i giovani dai 18 a 37 anni, mentre si può essere chiamati per la donazione fino ai 55 anni. Nonostante i progressi scientifici degli ultimi anni, gli italiani possono fare molto di più e in particolare i giovani, davvero importanti per dare un ricambio generazionale all’interno del Registro, sono il target verso il quale si sono focalizzate molte delle recenti iniziative di Admo (Associazione donatori di midollo osseo) e Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule). Senza poi contare, in questa premessa, tutte le altre persone che, per un qualsiasi motivo, sono in attesa di ricevere un qualsiasi trapianto di organi.

Un’iniziativa concreta che serve a diffondere la sensibilizzazione tra i giovani

Faenza, come tanti altri comuni italiani, vuole dare il suo contributo. Durante il Consiglio comunale di lunedì 14 dicembre, infatti, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno volto alla sensibilizzazione della donazione dei propri organi, aderendo al progetto “Una scelta in Comune”, promossa da Aido.

D’ora in poi sarà possibile dichiarare, al momento del rilascio della propria carta d’identità, la scelta di donare i propri organi e tessuti, come già sperimentato nel Comune di Roma dal 19 giugno 2014. Quando ci presenteremo a fare o rinnovare la carta d’identità, oltre a nome, cognome e stato civile, l’impiegato comunale ci farà anche la domanda: “sei un donatore?”. Chissà che un giovane di 18 anni, che non si era mai posto la domanda, cominci a pensarci.

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