Scuola Sarti: i rappresentanti della direzione, docenti e allievi chiedono di evitare polemiche strumentali

Polemiche sui contratti di lavoro della scuola di musica Sarti di Faenza: anche il Consiglio di Direzione, Docenti, Rappresentanti dei Genitori e i Rappresentanti degli allievi replica al capogruppo di Rinnovare Faenza, Tiziano Cericola. «Esprimiamo forte rammarico per l’uso strumentale che è stato fatto in questi giorni da una parte politica per finalità a noi non del tutto chiare che potrebbero pregiudicare reputazione e onorabilità costruite con tanto impegno in questi ultimi anni» si legge nella nota. «Esprimiamo vicinanza nei confronti dell’Amministrazione comunale e dell’ente gestore scuola Arti e Mestieri “A. Pescarini” che in questi anni hanno saputo credere e valorizzare ogni aspetto della nostra scuola e del nostro lavoro con competenza, serietà e rispetto dei ruoli. Confidiamo altresì che venga fatta chiarezza con la massima solerzia e trasparenza utilizzando le sedi opportune. Cogliamo l’occasione per ricordare con un pizzico di orgoglio che: siamo una realtà fortemente radicata sul territorio, con moltissimi iscritti diretti e derivanti da progetti regionali.

La replica all’esposto di Tiziano Cericola

«La nostra attività didattica ed educativa abbraccia tutte le fasce d’età, dai piccolissimi fino agli adulti ultraottantenni, e molte tipologie educative, da coloro che si avviano a diventare i musicisti del domani a coloro che intendono la musica come una passione e una compagna di vita – continua la nota – Abbiamo, in maniera costante e cospicua, attestazioni di stima da parte della cittadinanza che si concretizzano spesso in donazioni librarie, discografiche, strumentali e documentali; e siamo tra le poche realtà regionali (e forse italiane) che possono vantare una nuova sede scolastica moderna, tecnologica e sicura».

«Grazie alle capacità e alle molteplici professionalità dei nostri docenti, siamo stati capaci di costruire un tessuto musicale cittadino con una identità sempre più forte e concreta, attraverso progetti e manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, tra cui ricordiamo il Festival Fiato al Brasile, il progetto Go Italy, le collaborazioni col Mei, il workshop internazionale Music Bridge, i concerti estivi della rassegna In Tempo, la rassegna concertistica invernale Teatro Masini Musica, oltre al coordinamento delle associazioni musicali della città col Tavolo della Musica, gli eventi benefici finalizzati a raccogliere fondi (sia per la scuola che per enti esterni come la Croce Rossa locale in questo periodo particolare) e le innumerevoli iniziative che ci vedono protagonisti entusiasti e propositivi insieme a tutte le istituzioni culturali del territorio. Tutti gli anni presentiamo decine di allievi agli esami di competenza teorici e strumentali presso i Conservatori Statali della nostra Regione, con alcuni dei quali sono da anni in vigore convenzioni ufficiali. Ospitiamo nella nostra sede e collaboriamo costantemente con prestigiose realtà internazionali quali il Ravenna Festival, la Fondazione Arturo Toscanini, l’Emilia-Romagna Festival. Approfittiamo di questa visibilità non richiesta e non voluta per invitare ogni libero cittadino a visitare la nostra nuova sede, vanto per noi e la nostra città».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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