Sacrum Facere: l’opera di Romolo Liverani nella chiesa di Santa Maria dell’Angelo

L’arte è di tutti e dovrebbe essere accessibile a tutti. A volte, abbiamo a due passi da casa opere d’arte di immenso valore ma inaccessibili e delle quali neanche sappiamo l’esistenza. Sacrum Facere è un progetto del Museo Diocesano di Faenza che intende riscoprire un’opera d’arte unica nel suo genere, una grande scenografia di Romolo Liverani, pittore faentino del XIX secolo. Questa imponente opera, pensata per mettere in scena i drammi sacri sulla passione e morte di Cristo, è stata realizzata per la Chiesa di S. Maria dell’Angelo a Faenza, luogo nel quale è custodita e nel quale sarà nuovamente esposta.

La raccolta fondi di Idea Ginger

Grazie a una raccolta fondi promossa sulla piattaforma Idea Ginger (ideaginer.it) con il supporto di tutti coloro che vorranno donare un’offerta e grazie al contributo de La Bcc sarà possibile riallestirla e renderla accessibile alla comunità, ai fedeli e a tutti gli amanti dell’arte, affinché sia nuovamente sfondo di celebrazioni religiose e opere teatrali, musicali
e artistiche. L’obiettivo è arrivare a 6mila euro entro il prossimo 31 ottobre. Per i donatori che sosterranno il progetto sono previsti numerosi premi che spaziano da una visita guidata alla chiesa di Santa Maria dell’Angelo per due persone a posti in prima fila per spettacoli ed eventi realizzati ad hoc per questa iniziativa, come per esempio Anastasis, opera di Nevio Spadoni. Inoltre, i nomi di tutti i donatori, anche a fronte di una piccola offerta (le offerte sono a partire da 10 euro), saranno ricordati in occasione dell’esposizione. Tutte le informazioni su come sostenere il progetto SACRUM FACERE sono al seguente link: https://www.ideaginger.it/progetti/sacrum-facere-il-teatro-sacro-di-romolo-liverani.html Diverse le collaborazioni che sosterranno questa iniziativa il Museo Diocesano: il Comune di Faenza, la Pro Loco, la Scuola di Musica Sarti, Ravenna Teatro, la Biblioteca Diocesana Card. Cicognani.

Il progetto

Il pittore e scenografo faentino Romolo Liverani dipinse per la chiesa di Santa Maria dell’Angelo un grandioso apparato scenografico per la rappresentazione dei drammi sacri legati alla devozione del Venerdì Santo. Questa straordinaria scenografia, imponente per le dimensioni e per la resa teatrale, restaurata ed esposta diversi anni fa,
da tempo non è più stata ripresentata al pubblico. La raccolta fondi serve per finanziare tre distinte fasi di lavoro con l’obiettivo di valorizzare al meglio l’immenso potenziale artistico (pittorico, scenografico, drammaturgico, religioso,
culturale) dell’opera. Un primo tempo (gennaio-febbraio 2022) è dedicato alla verifica dello stato di conservazione, a una eventuale opera di consolidamento pittorico e strutturale dell’impalcatura portante. Dopo questa prima verifica, che sarà accompagnata da un tempo di studio sull’autore e sull’opera attraverso una fase di ricerca documentaria si intende allestire la scenografia del Liverani nella sua cornice originaria (febbraio – marzo 2023), la chiesa di Santa Maria
dell’Angelo. Una terza fase del progetto consiste nella valorizzazione e fruizione dell’opera. Nella terza fase (marzo-luglio 2023), che vede l’opera allestita, si intendono organizzare conferenze, visite guidate, eventi musicali, poetici e teatrali che sappiano leggere e reinterpretare, anche in chiave contemporanea, la potenza espressiva del teatro sacro ottocentesco. Sempre in questo periodo si intendono invitare le scuole del territorio di ogni ordine e grado anche attraverso la possibilità di laboratori. L’opera del Liverani sarà inoltre messa in dialogo con opere d’arte antiche e contemporanee.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne e poi in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

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